Come facevamo a insultarci quando non c’era Twitter?

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M’insultano ergo sum. Dopo le minacce a Laura Boldrini e le offese ricevute da Enrico Mentana su Twitter, da giorni si celebrano in Italia i funerali della “civil conversazione”. Sul tema sono intervenuti tutti: prima chiedendo a Mentana di restare su Twitter, poi replicando alla sua lettera d’addio. Giù trasmissioni, corsivi e talk-show. Nell’epoca dell’ingiuria, e soprattutto della sua riproducibilità tecnica, l’insulto scritto sembra diventato la struttura segreta dei social network. Domanda: prima com’era? Risposta: uguale. Sono decenni che sul web prima ci si provoca, poi ci si oltraggia. Da una parte gli anonimi, dall’altra firme più o meno famose, con la zona grigia tra i due insiemi che è l’area più vasta. Qualcuno rischia addirittura di fare la figura del neofita ad accorgersi con ritardo del tipo di galateo usato nel web.

La nostalgia delle monetine

piazza del quirinale, 12 novembre 2011

Un paio di settimane fa, abbiamo tutti visto in diretta le immagini dei festeggiamenti in Piazza del Quirinale. Ora, al netto delle polemiche, l’aspetto più interessante è il riferimento unico di quelle scene, espresso praticamente in diretta.