Versioni di me

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Pubblichiamo in anteprima un estratto di Versioni di me, il romanzo di Dana Spiotta che uscirà a febbraio. Abbiamo pensato di inaugurare così un nuovo anno insieme a voi. La traduzione è di Francesco Pacifico. (Immagine: Eric Perinotti.)

31 DICEMBRE 2003 – 1° GENNAIO 2004

Sono arrivata al bar di Nik poco prima di mezzanotte. Lo chiamo il bar di Nik ma non lo è. È il bar di Dave. Questo posto ai limiti della decenza – sgabelli rotti, pavimento con pannelli di linoleum pieni di gomme appiccicate, bagni sporchi, amplificazione costosa, bicchieri pieni fino all’orlo – opera a tutti gli effetti come bar da tre decenni, con Nik in servizio al bancone, pur con qualche interruzione, per quasi tutto il tempo. Mentre il nuovo anno si annunciava fra birra e baci annebbiati, sono andata a sedermi per conto mio al bancone ma lontano da lui. (È facile ricordare l’inizio dell’anno per via della festa. Le feste aiutano a collocarti. Tecnica mnemonica n. 1: usa le Date come Segnaposti mentali. I calendari in generale sono solo strumenti mnemonici arbitrari usati dagli antichi per la loro cultura. Adottiamo quello gregoriano e procediamo.) Naturalmente il 2004 era un anno bisestile: brutto segno, per quanto mi riguarda: e già la vedevo male. La notte di Capodanno è una pessima festa anche negli anni migliori. Il 2004 mi puzzava fin da subito.