Quel verso buttato lì, in fondo alla schiena. Greco e latino nella versione di Alvaro Rissa

graces

Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo.

Una nuova antologia di letteratura greca e latina è in libreria. Si tratta di un libro eccezionale. Innanzitutto perché nessuno dei testi scelti era conosciuto fino a oggi. In secondo luogo perché copre interamente lo spettro dei più importanti autori greci e latini, a partire dalle origini. E infine perché sono chiamati a raccolta i più celebri traduttori che nel Novecento si sono cimentati con la sfida dei classici. Il tutto accompagnato da una prefazione e un apparato di note pienamente in linea con le più moderne metodologie didattiche.

Lo smoking di D’Alema

massimo-d-alema

Questo pezzo è uscito su Studio.

Ero andato a questi Oscar del Vino 2014 un po’ controvoglia, più per assecondare la mia mamma che non per smanie mie; il luogo, questo hotel Hilton su su a Monte Mario, leggenda di abusi edilizi romani e lussi olimpici: o meglio, una volta si chiamava Hilton, e ora invece Rome Cavalieri Waldorf Astoria, con l’onomastica a difficoltà crescente che l’hôtellerie coltiva negli anni. Luogo simbolico, solita atmosfera da Hitchcock sul Grande Raccordo, gigantesco corpo di fabbrica che domina la città con architettura anni Sessanta e cancellate barocco-cinesi che sembrano cingere un gigantesco ristorante Lanterne Rosse, o l’ambasciata di Pechino.

«Questi Hilton pare siano alberghi coloniali, alberghi non solo di affari, ma di prestigio e Guerra fredda. Sorgono nei luoghi dove si vuole affermare un potere, come al Cairo, a Baghdad, all’Avana, a Berlino» scriveva Carlo Levi nel suo Roma Fuggitiva (2002). Ottocento stanze, cemento armato e vetro delle facciate, balconcini fioriti, un piazzalone tipo policlinico Gemelli. Pini romani. Bandiere. La meglio vista su Roma.

Da Radio Deejay, al caso Moggi, a Fantozzi, a Elio, a Comunione e Liberazione… La “Sterminata domenica” di Claudio Giunta

articolo-638x425

Questo pezzo è uscito sull’ultimo numero de Lo Straniero.

Nell’Italia degli ultimi trent’anni ci sono stati almeno due sistemi per negare la complessità, talmente efficaci da aver prodotto risultati.

Il primo è stato quello di ritenere (e dichiarare) che la complessità non fosse necessaria o addirittura fosse un male. Un rifiuto, questo, portato avanti da un populismo di destra impegnato a cavalcare l’ostilità del lumpen-ceto-medio-basso verso gli intellettuali, ostilità in qualche caso non del tutto ingiustificata (si pensi alla corporazione dei baroni universitari, o agli editorialisti talmente riflessivi da specchiarsi in Adorno), ma che nella stanza dei bottoni ha poi prodotto agghiaccianti risultati da espressionismo brianzolo quali Sandro Bondi o Mariastella Gelmini.

La Sterminata domenica di Claudio Giunta: il meeting di Comunione e Liberazione

comunione-liberazione-compagnia-261456

È uscito da poco per Il Mulino Una sterminata domenica di Claudio Giunta, una raccolta di saggi che consiglio per approccio e qualità di scrittura. Gli ultimi trent’anni di storia italiana vengono letti da Giunta da prospettive che di solito gli studiosi trascurano. La saga di Fantozzi, il caso Moggi, il fenomeno Radio Deejay, una delegazione […]

L’odorino del mare

628x471

Pubblichiamo una recensione di Giulio Milani su «Morte dei Marmi» di Fabio Genovesi (Laterza).

di Giulio Milani

L’alta toscana è marca di confine dallo spazio antropologico polarizzato. Abbiamo già trattato l’argomento nelle note al testo di Marco Rovelli “Il contro in testa. Gente di marmo e d’anarchia”. Ritroviamo aspetti non dissimili, ma qui per così dire traslocati dalla montagna al mare – con tutto quel che ne consegue in termini di mitologia e di stile – nel libro “Morte dei Marmi” di Fabio Genovesi, sempre pubblicato nella collana Contromano della Laterza (collana che si conferma, tra alti e bassi – più alti che bassi, a mio avviso – una delle migliori operazioni editoriali degli ultimi anni, specie per la valorizzazione dei nostri narratori italiani trenta/quarantenni).