“Poca azione e un quintale d’amore”: Il gabbiano di Čechov

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Pubblichiamo un estratto da “Il medico, la moglie, l’amante. Come Čechov cornificava la moglie-medicina con l’amante-letteratura“, scritto da Fausto Malcovati e pubblicato da marcos y marcos, che ringraziamo.

di Fausto Malcovati

Nella piccola dipendenza che ha fatto costruire per sé, l’autunno del 1895 Čechov lavora a uno dei suoi racconti più complessi e battaglieri, La casa col mezzanino: un tenero amore sullo sfondo di accese polemiche sull’inutilità di scuole e biblioteche per i contadini estenuati dal lavoro.

Ogni tanto si distrae, gli viene in mente un soggetto per il teatro. “Figuratevi”, scrive a Suvorin “sto scrivendo un testo teatrale, sarà pronto non prima di novembre. Scrivo con gusto, anche se mando all’aria tutte le buone regole. È una commedia, ci sono tre parti femminili, sei maschili, quattro atti, un bel paesaggio (vista sul lago), molti discorsi sulla letteratura, poca azione, un quintale d’amore”.