Nuovi barbari e nuovo razzismo

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Questo pezzo è uscito su Lo Straniero. (Fonte immagine)

Nel gennaio del 2006 un giovane ebreo parigino di origini marocchine cresciuto in una famiglia modesta, Ilan Halimi, viene sequestrato, seviziato, torturato e infine ucciso da una banda di balordi di banlieue. La gang (composta da ragazzi altrettanto giovani, quasi tutti immigrati di seconda generazione di origine africana, conve rtitisi all’islam in Francia) è convinta che “il giudeo” scelto a caso, senza conoscerlo, per il solo fatto di essere “giudeo”, sia “pieno di soldi”. E quando qualcuno dei suoi gregari fa notare al boss della banda, l’ivoriano Youssouf Fofana, che la famiglia in realtà non ha soldi, che Ilan è di umili origini e fa solo il commesso in un negozio di telefonia, questi ribatte che gli ebrei sono una comunità coesa, “si aiutano fra di loro”, e qualcuno certamente pagherà.