Senza filtro

gilles_lambert

Oggi, giovedì 10 marzo, alle 16 Alessandro Gazoia è ospite di Fahrenheit (Radio3) e alle 21.30 presenta Senza filtro. Chi controlla l’informazione da Verso libri a Milano con Luca Sofri. Domani, venerdì 11 marzo, alle 17.30 presenta il libro alla Nuova Libreria Il Delfino di Pavia con Emmanuela Carbé. (Fonte immagine)

Diversi mesi fa un redattore di minima&moralia mi proponeva di contribuire a questo blog di approfondimento culturale con un articolo sull’informazione. Ne leggevo la mail sullo smartphone ma aspettavo di arrivare a casa per scrivergli bene da pc. Questa preferenza è uno degli indicatori più affidabili per datare la mia età digitale e insieme ad altre righe dello spettro elettromagnetico segnala la mia origine in un’Internet vicina nella cronologia ma ormai lontanissima negli usi e nella percezione.

Morte di un ragazzo. Federico Aldrovandi, dieci anni dopo

federico

(fonte immagine)

Sono già passati dieci anni dalla morte di Federico Aldrovandi: ripubblichiamo “Ferrara, Italia”, la prefazione di Girolamo De Michele a Zona del silenzio. Una storia di ordinaria violenza, graphic novel sul caso Aldrovandi di Checchino Antonini e Alessio Spataro  uscito nel 2009 per minimum fax. 

di Girolamo De Michele

in ricordo di Arnaldo Scotti

Chi entra nel centro di Ferrara deve attraversare una specie di invisibile strettoia, un restringimento della coscienza morale non percepibile ad occhio nudo. Bisogna avere l’occhio buono per i fantasmi del passato e del presente, per vederla: buono come quello di Bassani, che per primo ne indicò un tratto. All’imbocco del corso Martiri della Libertà, tra il Castello e il Teatro, un marciapiede fronteggia i portici. Su quel marciapiede, che corre sotto il fossato del Castello, caddero i fucilati del 15 novembre 1943: lo ricorda una lapide. Il turista che (sempre più di rado, ormai) ha conoscenza del racconto bassaniano Una notte del ‘43, o del film di Florestano Vancini La lunga notte del ‘43, sa di cosa si tratta.

Ascanio Celestini e il Coisp: perché il cinema non può raccontare il caso di Giuseppe Uva?

giuseppe uva-6

(Fonte immagine)

Alcuni giorni fa è stato diffuso il testo di una lettera che Franco Maccari, segretario generale del COISP (sindacato indipendente di Polizia), ha pubblicamente indirizzato ad Ascanio Celestini. Si tratta di una lettera dai toni accesi, dovuti al fatto che nel suo ultimo film, «Viva la sposa» che verrà presentato alla Mostra del cinema di Venezia, Celestini affronta la vicenda di Giuseppe Uva, morto il 14 giugno 2008 dopo un fermo di polizia e successivo Tso, il trattamento sanitario obbligatorio. Ecco uno stralcio della lettera:

Quando la cronaca diventa letteratura

Il 10 giugno 1981 Alfredo Rampi precipita nel pozzo artesiano di Vermicino, partono i soccorsi ma all’alba del 13 giugno Alfredo Rampi muore. Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi viene picchiato a morte, a Ferrara, da quattro agenti di polizia.

Morire, vivere

Sempre a proposito di carcerati e carcerieri, eccovi una breve e sensata riflessione di Alessandro Leogrande già apparsa su Innocenti evasioni. Come in molti, in queste settimane, mi sono trovato a confrontare la morte di Stefano Cucchi con quella di Federico Aldrovandi. Non solo perché erano entrambi giovani, e in fondo a essere stata uccisa […]