Carne da canone

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(fonte immagine)

di Luigi Loi

L’occidentale credeva ingenuamente che le opere d’arte belle fossero anche le più importanti. Abbiamo collocato Bach, Mozart, i Beatles al centro di questa geografia dell’importanza. Peccato che la storia prima o poi metta tutti in imbarazzo. Nel loro tour in Italia del 1965 i Beatles furono accompagnati da Peppino di Capri. Dopo più di 50 anni l’aneddoto ci fa sorridere perché dimentichiamo una cosa: il bello in termini assoluti non esiste, il bello ha sempre un contesto e una storicità. I Beatles hanno influenzato tutte le successive generazioni di musicisti, oggi sono belli e imprescindibili. Nel 1965 anche Peppino di Capri evidentemente lo era.

Insomma, quello che accade in musica accade in letteratura, perché anche qui dove sta il bello nessuno più osa dirlo con certezza. Se venisse lanciato un nuovo programma Voyager, cosa decideremmo di mettere dentro la piccola libreria italiana per extraterrestri?

La truffa Claudio Morici

Claudio Morici

di Christian Raimo Ho conosciuto Claudio Morìci nel 1996 all’università. Io mi stavo laureando in quattro anni esatti in Filosofia, lui era uno studente iperfuoricorso di Psicologia. Si presentò a un incontro di una rivista chiamata Liberatura che facevamo al dipartimento di Italianistica, ogni venerdì ci vedevamo per leggere alcune nostre cose, racconti e poesie. […]