Il nuovo fumetto indipendente USA, parte quinta: Jesse Moynihan – Forming

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Pubblichiamo la quinta parte del reportage di Valerio Mattioli sul nuovo fumetto indipendente americano. Qui le puntate precedenti.

di Valerio Mattioli

Di Jesse Moynihan mi ero già innamorato ai tempi di The Backwards Folding Mirror, una miniserie all’inizio autoprodotta e poi conclusasi nell’apoteosi di Follow Me, pubblicato nel 2009 da Bodega: l’autore dichiarava influenze prese a prestito da Lautréamont, Amos Tutuola e Alejandro Jodorowsky, ma in realtà non eravamo molto distanti dal clima tipico di un C.F. più intimista e meno velenoso.

Subito dopo però Moynihan comincia a pubblicare sul proprio sito internet le prime tavole di Forming, e lo scarto con le atmosfere dilatate, sognanti, perché no poetiche del precedente lavoro è spiazzante, soprattutto ora che i primi episodi sono stati collezionati in un unico volume per l’inglese Nobrow, e che quindi è possibile coglierne la poco meno che delirante grandiosità di scala. Non è ben chiaro per quanto ancora la serie andrà avanti. Di sicuro, quello che sappiamo è che è già una faccenda grossa.