La storia orale nel mondo digitale: intervista a Alessandro Portelli

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Questo pezzo è uscito sull’Unità, che ringraziamo.

L’importanza della memoria. Viviamo un periodo di cambiamenti epocali e le nostre categorie interpretative sembrano fare acqua. La ricerca di una chiave di lettura che sveli le strutture profonde e apparentemente sconosciute del presente chiama in causa la storia, da sempre grimaldello per scardinare i meccanismi più opachi della realtà: “Anche se l’atteggiamento di trattare la storia come qualcosa di secondario, ornamentale, è ancora molto diffuso. Perché la storia parla del passato e quindi non ci riguarda nel presente: e oggi c’è una forte spinta all’utilitarismo, all’uso immediato delle cose. In tutti i campi”.

A parlare è Alessandro Portelli, uno dei massimi teorici della storia orale. Lo incontriamo in una soleggiata mattina di fine luglio, nel terrazzo che dà sul suo giardino, col frinire di cicale quasi a sovrastare le nostre parole.