Nella Sardegna magica in cerca di Sergio Atzeni

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Dal nostro archivio, un reportage di Francesco Forlani apparso su minima&moralia il 25 maggio 2012.

Pubblichiamo un articolo di Francesco Forlani, uscito sulla rivista «il Reportage», su Sergio Atzeni.

di Francesco Forlani

Ci vogliono dieci ore di traversata in mare. Genova-Porto Torres. È il 25 dicembre, Natale. Per far passare il tempo mi sono portato una copia del “Viaggio al termine della notte”. Con Ernesto Ferrero, che l’aveva tradotto, abbiamo tenuto una conferenza alla Biblioteca civica di Torino. Lui su Céline, io su Cendrars. Ernesto Ferrero era molto amico di Sergio Atzeni. Quando gli chiedo di mandarmi un suo articolo del 25 aprile 1996, intitolato “Gli sciamani di Sardegna”, insiste su un particolare: “Sai, siamo stati suoi ospiti a Carloforte e ancora non ci sembra vero, a me e mia moglie, ancora oggi a tanti anni di distanza, che sia morto annegato. Aveva un fisico da nuotatore, insomma spalle larghe”. Il 6 settembre del 1995 Atzeni aveva trovato la morte nel mare dell’isola di San Pietro. Carloforte. Tra gli scogli della Conca. Ma l’aveva cercata?

#DirettaSalone – Lunedì 14 maggio

Aspettando Alex – sala gialla – ore 18
di Daniele Manusia

La Sala Gialla (Padiglione 3) dove fuori programma è stato deciso di presentare il nuovo libro dell’ormai ex-capitano bianconero Del Piero (dal paradossale titolo: Giochiamo ancora, Mondadori), era piena già un’ora prima dell’inizio dell’evento. Quando arrivo io la porta è chiusa, ma intorno a me c’è ancora la speranza che lascino entrare qualcuno.

Azione Atzeni

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Dal 4 al 10 maggio a Torino una serie di incontri per ricordare la figura di Sergio Atzeni.

“Correva da solo, fuori dal branco, ruvido e schietto, ancora capace di stupirsi, indignarsi, ridere. Perché era un uomo vero, in un ambiente in cui crescono a vista d’occhio individui virtuali. Perché era un uomo antico che anticipava il futuro. Uno per cui contava l’essere e non l’apparire. Per questo non l’avete mai visto e non l’avreste mai visto in un talk show. Privilegio degli scrittori è proprio quello di continuare a parlare anche dopo la loro scomparsa fisica. Se sono autentici, come Sergio era, il seme che hanno gettato non va perduto” – Ernesto Ferrero