Pronto soccorso per speleologi narrativi: terza parte di un viaggio da Damanhur

DAMANHUR_03

Pubblichiamo la terza e ultima parte del reportage di Francesco Gallo: qui la prima puntata, qui la seconda.

 

11.

Quattrocento milioni di anni fa viveva sul nostro pianeta una classe di molluschi chiamata ammoniti; privi di endoscheletro, questi flaccidi, innocui esserini abitavano le profondità dei mari trovando protezione nelle circonvoluzione delle loro conchiglie, simili, nell’aspetto, ai gusci delle lumache. Estinti nel Cretaceo, duecentocinquanta milioni di anni dopo pare non abbiano lasciato discendenti diretti.

Pronto soccorso per speleologi narrativi: seconda parte di un viaggio da Damanhur

DAMANHUR_02

Pubblichiamo la seconda parte del reportage di Francesco Gallo: qui la prima puntata.

6.

Se prima di venire qui non avessi dato un’occhiata al sito internet della Fondazione, e alle pagine di Wikipedia relative, difficilmente avrei ricavato qualche informazione utile. Tanto per cominciare: la selfica. Si tratta della disciplina che sta alla base degli insegnamenti professati dal fondatore di Damanhur. Secondo Falco Tarassaco il nostro pianeta è attraversato da una rete di linee sincroniche in grado di mettere in contatto tutti quei pianeti popolati da forme di vita intelligenti.

Pronto soccorso per speleologi narrativi. Un reportage da Damanhur, il tempio sotterraneo più grande del mondo

DAMANHUR_01

Pubblichiamo la prima parte di un reportage di Francesco Gallo: nei prossimi giorni seguiranno le altre due.

1.

Accade mentre la Strada Provinciale 460, simile alla cicatrice sulla schiena di un gigante, percorre il territorio della Val Chiusella. Il tramonto dell’ultimo scorcio di marzo si squaglia sopra le creste asimmetriche delle Alpi Occidentali attraverso il finestrino impolverato dell’autobus. Gonfi rilievi collinari, colpiti dalle interferenze delle morene, tentano di variare il ritmo di un paesaggio fin troppo monotono: lunghi filari di alberi spelacchiati; cartelli autostradali prima verdi poi bianchi poi blu, quindi di nuovo verdi di nuovo bianchi di nuovo blu; centinaia di abitazioni con il giardino il balcone le serrande, le tegole coibentate: ogni elemento scorre rapidissimo, radiografato dall’andamento sinusoidale dei cavi elettrici che si ergono a bordo strada. Impossibile mettere in discussione quest’impressione di fissità. La meraviglia, purtroppo: la sto già perdendo.

Lw’nafh ng yar, ovvero: tutto quello che avreste sempre voluto sapere su H.P. Lovecraft

HP-Lovecraft

di Francesco Gallo

La Providence Press è una casa editrice indipendente specializzata nella pubblicazione di testi, soprattutto racconti, appartenenti al genere fantastico e “dimenticati”: importanti, ma poco noti al grande pubblico.

Ecco quindi i lavori di William Chambers Morrow, o di Barry Pain e Bessie Kyffin-Taylor. Ed ecco le storie di Steve Costigan e Buckner J. Grimes — due dei personaggi meno noti di Robert E. Howard, l’inventore di Conan il barbaro.
Omaggiando già nel nome il creatore dei Miti di Cthulhu, la Providence Press ha quindi deciso — e, personalmente, non la ringrazierò mai abbastanza per il coraggio — di colmare un vuoto editoriale italiano secondo me enorme pubblicando la monumentale biografia Io sono providence: la vita e i tempi di H.P. Lovecraft di S. T. Joshi, il più grande esperto mondiale dello scrittore.

Il fumettista più in gamba della terra tra quotidianità e astrazione, ovvero: Chris Ware

1ware1

di Francesco Gallo

It’s a Bird… It’s a Plane… It’s… Sembra di annunciare l’arrivo dell’uomo d’acciaio: nel corso della sua oramai trentennale carriera si è aggiudicato ben undici Eisner Award, dieci Harvey Award e due National Cartoonist Society. Nel 2001 si è portato a casa il Guardian First Book Award. Mostre individuali sono state allestite presso la Galerie Martel di Parigi e il Museum of Contemporary Art di Chicago e ha partecipato a mostre collettive in città come New York e Oslo.

Nel 2002 alcuni suoi lavori sono stati esposti presso la Biennale del Whitney Museum of American Art. Impressionante, vero? Ma di chi sto parlando? Di un autore di fumetti oppure di un artista? Niente uomo d’acciaio, è “solo” Franklin Christenson Ware. Chris Ware, cioè.

Fingere che non ci sia il male non ha senso – intervista a Marco Magnone

Marco Magnone

di Merende Selvagge (Domitilla Pirro e Francesco Gallo)

Intervistare uno scrittore dovrebbe essere una cosa semplice. È uno che ha a che fare con le parole per la maggior parte del suo tempo: vorrà restare a secco proprio adesso? Il punto, però, è un altro. Il punto è individuare quand’è che letteralmente comincia un’intervista. Per capirlo, abbiamo pensato bastasse gettare un’occhiata alla spia luminosa del microfono. (Roba da professionisti. Più o meno.) Accesa: lo scrittore sta parlando. Spenta: lo scrittore ha deciso di fare una pausa… E invece no. Capire quando inizia davvero un’intervista è una cosa davvero complicata. Non ci credete? Sentite qua.

Nell’estate del 2001 la Paris Review decide di fare due chiacchiere con Stephen King. Gli scrittori incaricati, Christopher Lehmann-Haupt e Nathaniel Rich, lo vanno a trovare un paio di volte: prima a Boston, in Massachusetts, dove il Re del Terrore si trasferisce per dei brevi periodi per meglio seguire le partite di baseball dei Red Sox; poi a Fort Myers, in Florida, in una villa con piscina che affaccia sul Golfo del Messico.

Abitare nel futuro – una conversazione con Marianna Martino

1zand

di Merende Selvagge (Domitilla Pirro, Francesco Gallo)

È notizia delle ultime ore: il Salone dell’Auto lascia Torino per Milano. La chiave di lettura privilegiata? Un nuovo fallimento da parte della giunta Appendino. La percezione interna? Questa è simile e al tempo stesso un po’ più complicata — anche per chi è tra i primi ad aver messo like a questa pagina.

La prima volta che incontriamo Marianna Martino non è la prima volta che incontriamo Marianna Martino. L’abbiamo già incrociata mentre se ne stava immersa in un bicchiere di Spritz. In un’altra occasione ci è parso di vederla annidata in una casetta per gli uccelli, quelle da giardino. Ci è capitato di intercettarla mentre era agganciata a una corda per stendere il bucato, o aggrappata alla lancetta dei minuti di un orologio, o ancora a bordo di una barca fatta di carta di giornale. Una volta, addirittura, l’abbiamo vista seduta su una delle poltrone della Loggia Nera di Twin Peaks.

Dalla parte di Marcel. Brevi note sentimentali sullo Scrittore e Narratore della Recherche

1proust

di Francesco Gallo

Quand’ero piccolo, tra i tanti libri che mi hanno influenzato ce n’è stato uno, intitolato I Grandi personaggi — Le biografie dei “giganti” della storia, della scienza e dell’arte illustrate a fumetti, che è stato il libro che, probabilmente, mi ha influenzato più di ogni altro. E nessuna, tra le innumerevoli, diversissime vite dei molteplici “giganti” inventariate, mi ha suggerito un’immagine mitica, primaria e sostanziale dello scrittore quanto quella di Marcel Proust.