L’Europa in seppia di Dubravka Ugreŝić

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Questo pezzo è uscito su Pagina 99, che ringraziamo (fonte immagine).

A qualche anno di distanza dall’uscita di un saggio, Cultura Karaoke, che è un libro dentro a tanti libri, Dubravka Ugreŝić ha faticosamente smesso di fumare, ma ha conservato lo stesso sguardo delle sue pagine. La raccolta di riflessioni Europa in seppia (nottetempo, pp. 349, 18.50 euro) parla di un futuro che tarda ad arrivare e di un passato divelto da un montaggio cinematografico privo di emozioni e coscienza.

«Forse solo uno che crede di avere un futuro osa costruire musei», dice. Lei, croata, classe 1949, figlia di un matrimonio misto, scrittrice di romanzi e saggi, che rende un genere letterario alto, mantiene la piacevole aggressività dell’eloquio, della penna, senza smarrire i tocchi di umorismo che la contraddistinguono e l’idiosincrasia per l’etichetta di autrice in esilio.