Giordano Meacci: profeta in patria

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Quando si dice che uno scrittore possiede doti profetiche, non la si intende in modo letterale, e soprattutto si usa un tempo verbale (“ha avuto doti profetiche”, “aveva doti profetiche”, “fu profetico quando scrisse di…”) che sottintende il passaggio a miglior vita del de cuius di Casarsa di turno. Invece Giordano Meacci è ancora vivo. E non contento di aver previsto dieci anni di vita politica italiana con dieci anni d’anticipo in “Brechtdance” (racconto del 2004 che ripubblicammo su questo blog qualche mese fa, quando le coincidenze iniziavano a essere troppe), ci ha anche preso con la finale della Coppa del Mondo di calcio documentata ne “L’Affinale” pure pubblicato il 30 giugno su questo blog. Stamattina tutti sui giornali a parlare della profezia dei due papi, ma il primo fu Meacci, come Meucci col telefono. Che possiamo fare? Ripubblichiamo “L’Affinale”, mentre i più meschini tra i collaboratori di minima&moralia (nonché vecchi amici di Giordano Meacci rifattisi vivi dopo anni) hanno iniziato già stanotte a implorarlo di comparirgli in sonno con i numeri del Lotto come nei vecchi testi di Eduardo.

L’affinale

Il problema principale è l’argento; è quello che sta recintando una corona spinosa e rossastra alla base dell’anulare. Nonostante l’anello sembri d’oro – e infatti l’immaginetta scabra e barbuta alle prese con i nodi delle reti scintilla, blandamente gialla – al movimento avvitante di dito contro dito il bagno dorato mostra le macchie puntinose di un lavoro fatto in fretta. Come se nella fascia compatta del metallo si nascondesse l’anima argentina e ghiacciata di una qualche carta crocchiante da presepe estivo.

Voglio essere la HBO. AMC e il modello delle serie di qualità

breakingbad

Walter White è un professore di chimica che insegna e vive in una cittadina del New Mexico. Un giorno scopre di avere un tumore ai polmoni che lo ucciderà quasi certamente nel giro di due anni. Sua moglie è incinta e il figlio adolescente è vittima di una paralisi cerebrale parziale. Walt è un uomo orgoglioso e una figura patriarcale, e pur di aiutare la sua famiglia a sopravvivergli mette in atto una radicale trasformazione di sé: usa le sue conoscenze di chimica per produrre metamfetamina. La migliore metamfetamina presente sul mercato, la più pura. Queste sono le premesse narrative di Breaking Bad, una delle serie tv più premiate degli ultimi anni, orgoglio del canale basic cable AMC. È difficile tradurre in modo soddisfacente l’espressione “breaking bad”, quello che sottolinea è un cambiamento radicale, una trasformazione improvvisa del carattere e quindi del modo di agire nel mondo.

Herzog remixed

Si è appena conclusa la Mostra del Cinema di Venezia, a Milano è in corso il Milano Film Festival, tra qualche settimana prende il via la Festa Interanzionale del Cinema di Roma. Noi di minima&moralia parliamo di cinema con Werner Herzog, di cui minimum fax ha pubblicato un lungo libro intervista, Incontri alla fine del […]