Speciale Walter Siti – seconda parte

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Pubblichiamo un’intervista di Gabriele Iarusso uscita sul magazine di minimum fax.

Naturalizzare i fatti sociali non è quasi mai una buona idea. Conversazione con Walter Siti

Walter Siti è uno scrittore carnale. Per l’ultimo romanzo Resistere non serve a niente citerei l’affermazione del critico letterario ottocentesco Francesco De Sanctis riguardo L’Assommoir di Zola: Resistere non serve a niente è «una evoluzione a rovescio, dall’uomo all’animale, dall’ideale umano […] sino all’idiotismo, alla intelligenza cristallizzata, all’essere morale demolito, all’essere fisico incadaverito» (Conferenza tenuta al Circolo filologico di Napoli il 15 giugno 1879). E ancora calzante parlando di Siti scrittore è la visione che sempre De Sanctis aveva di Zola scrittore: il critico diceva che come un professore di anatomia analizza cadaveri per mostrarne le patologie, così lo scrittore s’immergeva nella società randagia per analizzarla e mostrarne le “patologie”, appunto. Lo stesso sembra fare Walter Siti con la sua scrittura.