Storia di un esercente d’essai

cineimpero

di Gianmarco Di Traglia (fonte immagine)

“Gestire un monosala oggi è entusiasmante”.

Il 31 Gennaio scorso il cinema Alcazar di Roma ha chiuso i battenti, lasciando al Nuovo Sacher di Moretti il posto di unico monosala attivo. La città che un tempo era considerata “madre dei cinema”, la quale ha ospitato la prima sala cinematografica d’Italia, sembra non esser più all’altezza (negli ultimi anni sono stati chiusi circa 42 sale cinematografiche tra centro e periferia), sembra non reggere più il confronto con il glorioso passato.

Il lavoro dell’attore: incontro con Ascanio Celestini

ascanio

di Gianmarco Di Traglia

“Secondo me, un attore non può pensare di essere solamente un attore”, esordisce Celestini sorridendo tra il blu, il rosso, il verde ed il giallo dell’arcobaleno tessile creato dalle poltrone del teatro Palladium. Voglio essere chiaro, l’ho ingannato. L’ho incontrato diverse volte con il pretesto di dovergli rivolgere delle domande per conto di una radio locale, ma alla fine era solo un modo per incontrarlo e sapere cosa ne pensava di questo o di quello. Conoscere Celestini che seguivo dalla Dandini e che leggevo e rileggevo voracemente e che riusciva a comunicare in maniera diretta con me, allora sedicenne.