Scrivere di cinema: “Il grande spirito “

1rubini

di Giovanni Chessari

Renato, auto-ribattezzatosi “Cervo Nero” e convinto di essere un indiano Sioux, vive di sogni ed espedienti nel lurido solaio di un condominio di periferia; qui si troverà ad offrire un nascondiglio sicuro a Tonino detto “Barboncino”, ladruncolo di serie zeta in fuga col malloppo sottratto ai compagni di rapina, che adesso lo inseguono in cerca di vendetta. Sullo sfondo si staglia infelicemente grandioso l’impianto dell’Ilva, fumante e imbattibile mostro d’acciaio.