Macumba: di colore, musica e mostri. Intervista a Mattia Iacono

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di Giulia Gabriele

Mattia Iacono è arrivato in libreria con un secondo graphic novel sempre per i tipi di Tunué, Macumba.  Romano, diplomato alla Scuola internazionale di Comics con questo fumetto continua il discorso aperto con Demone dentro, che (forse) si concluderà con il terzo volume, del quale però non è ancora sicura la data di pubblicazione.

Giorni, nuvole, lettere: il museo delle penultime cose

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«Da quel momento avrebbe custodito per sempre il loro ricordo [dei Giusti italiani, nda] e quello di tutti gli altri». Questo custode è il museo della Shoah che, in una Roma di qualche anno più vecchia di oggi, si incastona nella «parte di villa Torlonia che si allunga verso piazza Bologna» e tra le pagine del romanzo di Massimiliano Boni, Il museo delle penultime cose, edito da 66thand2nd.

Il suo giovane vicedirettore è Pacifico Lattes, che ha anche il compito di ricostruire le storie degli ebrei della Shoah dando un nome ai numeri nei registri nazisti. Lavora principalmente con i morti, Pacifico, e con le loro memorie. Disperse nelle transoceaniche (e negli errori ortografici degli impiegati degli uffici immigrazione), nei fascicoli, in tutto quel tempo che è esistito prima dei campi di sterminio.

“Storie del Barrio”: intervista a Bartolomé Seguí

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(foto di Chiara Pasqualini)

di Giulia Gabriele

Alla libreria Borri Books della Stazione Termini, martedì 22 novembre il fumettista spagnolo Bartolomé Seguí ha presentato Storie del Barrio (Tunué), graphic novel realizzato insieme allo scrittore e illustratore Gabi Beltrán che, rievocando la sua adolescenza, ha dato vita ai testi.

Opera a quattro mani, dunque, che racconta la storia di un quartiere periferico di Palma di Maiorca e dei suoi ragazzi di strada, negli anni Ottanta.

Tavola dopo tavola conosciamo il giovane Gabi e i suoi amici: Benjamín, Arnaud, Falen, El Gato, Ramos, Cardona… Fuggono dalle loro case molto presto (prima dell’alba per vendere i giornali ai semafori), e vi tornano, se vi tornano, tardi la notte (dopo aver aiutato l’ultimo marinaio americano in licenza a trovare la sua “señorita”).