L’antifascismo risorgimentale di Leone Ginzburg

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(Nella foto: Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Franco Antonicelli e Carlo Frassinelli. Fonte immagine)

Una versione ridotta di questo articolo è uscita su L’indice dei libri del mese.

di Danilo Breschi

L’8 gennaio del 1934 Leone Ginzburg rifiutò di giurare fedeltà al fascismo. Decretato nell’agosto del 1931 ed entrato in vigore nell’ottobre di quell’anno, l’obbligo ai professori universitari di prestare giuramento di fedeltà non solo alla “patria”, come recitava un regolamento generale del 1924, ma anche al “regime fascista” fu respinto soltanto da tredici professori ordinari di università statali che, così facendo, persero cattedra, stipendio e pensione. Tredici su milletrecento. Ginzburg non è ancora professore di ruolo, ma libero docente di letteratura russa presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino. Ha soltanto venticinque anni.

Settant’anni dopo Carlo Levi, fermarsi a Eboli oggi

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Questo articolo è uscito sul Venerdì di Repubblica. Ringraziamo l’autrice e la testata. (Nell’immagine, “Lucania” di Carlo Levi . Fonte immagine)

EBOLI (Salerno) «Cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania». In piazza Carlo Levi, queste prime righe di Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi sono scolpite sul piedistallo del busto di Carlo Levi, eseguito da studenti e insegnanti del liceo artistico Carlo Levi. In calce: La città di Eboli a ringraziamento per la notorietà resa, 4 settembre 1999.

A luz do Sul

L’immaginario album fotografico di Giuseppe Garibaldi in Sudamerica, cioè quando Garibaldi combatteva col nonno di Borges a Montevideo…

di Fabio Stassi

Primo scatto: Marsiglia, il porto. Nel fondo si distingue con chiarezza la dogana, il faro, l’insenatura. È il 1835. Un uomo di 27 anni aspetta sulla banchina di essere imbarcato su una nave francese, il Nautonnier. Una nave vecchia di tre lustri, 204 tonnellate di stazza. Destinazione Rio de Janeiro, lungo la rotta tradizionale delle Canarie e delle isole di Capo Verde. 70 giorni di navigazione.

Emilio Salgari tra resistenza e nostalgia

di Fabio Stassi

Ho con Emilio Salgari un debito inestinguibile. La mia è stata forse l’ultima generazione a essersi formata su di lui. Per il mio decimo compleanno, chiesi ai miei un’edizione annotata dei suoi romanzi: un cofanetto Mondadori, a cura di Mario Spagnol, che avevo visto nella cartoleria vicino scuola. Il primo ciclo della jungla. Furono i due volumi più alti e più preziosi mai entrati nella nostra casa.

Risorgimento

Questo saggio è apparso sull’ultimo numero di Nuovi Argomenti. A chi interessa ancora il Risorgimento? A chi interessa davvero non una sua celebrazione stantia, retorica, patriottarda, ma il frutto di una memoria viva, fervida anche quando critica? Se c’è una parola che si aggira come una meteora alla deriva nel dibattito cultural-politico degli ultimi anni, […]