Un governo per il cambiamento: il laboratorio Puglia. L’intervista di Alessandro Leogrande a Guglielmo Minervini

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Dal 3 al 5 maggio 2018 si tiene a Taranto il festival Taranto due mari di libri. Oggi pomeriggio, alle 17 presso il Castello Aragonese, sarà presentato La Frontiera, progetto nato da un’idea di Alessandro Leogrande ed Elena Stancanelli. Ne approfittiamo per pubblicare un’intervista dello scrittore e giornalista tarantino a Guglielmo Minervini.

Il M5S, Minervini, Vittorini, il cancro, e la difficoltà di chiedere scusa che riguarda tutti noi

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Il fatto

I primi giorni di aprile, sul sito facebook del Movimento 5 Stelle Attivisti di Lecce, compare un post contro Guglielmo Minervini, assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Con una grafica che richiama la trasmissione “Chi l’ha visto” (seguendo cioè una diffusa pratica di doppio occultamento che mi pare più istintiva che consapevole: piegare l’estetica dello show-biz televisivo in chiave sarcastica, nascondendo dietro la retorica del diritto di satira l’invito al linciaggio pedagogico) si rimprovera a Minervini il 20% di assenze in consiglio regionale. Non ci sarebbe andato, negli ultimi tempi, due volte su dieci.

Il problema è che Minervini ha il cancro. Si è ammalato la prima volta anni fa, ha avuto una ricaduta di recente, e di questo non ha fatto mistero. Ha rilasciato interviste. Sui giornali, su facebook, la notizia ha molto circolato. Come se non bastasse, lo scorso dicembre, a Bari, Minervini è stato investito per strada da un’automobile condotta da una ragazza che guidava in stato d’ebbrezza. Ricovero in ospedale. Piove sul bagnato. Anche di questo si è parlato sui giornali. Se ne è discusso sui social network. Chiunque in Puglia si interessi di politica, è insomma al corrente della situazione. Così come – al di là della statistica delle presenze – è noto che Minervini continui a lavorare come assessore in modo intenso nonostante la malattia.