La narrazione poderosa e lieve di Hanya Yanagihara

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Ero al Salone del libro di Torino quest’anno, e un’amica di cui mi fido mi aveva parlato bene di un romanzo, Una vita come tante di Hanya Yanagihara (pubblicato da Sellerio con la traduzione italiana di Luca Briasco). Mi aveva detto di quanto fosse avvincente, di come fosse difficile allontanarsene durante la lettura, e di come fosse – in un certo senso – un libro classico e insieme contemporaneo. Allora mi sono avvicinato allo stand dell’editore e ho cominciato a sfogliarlo. Mentre lo tenevo tra le mani, tentando di non lasciarmi impressionare dalla mole imponente (è lungo circa 1100 pagine), una ragazza sconosciuta mi chiese se fossi interessato al romanzo. Io la guardai con un misto di curiosità e diffidenza, tentando di capire se fosse una commessa dello stand (non lo era), e le risposi di sì. «No, perché è bellissimo», mi disse lei.