Teju Cole. Delle città aperte o della porosità di certi confini

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Questo pezzo è uscito su Nuovi Argomenti.

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Parte prima – La morte è una perfezione dell’occhio

New York

Non vedo i confini di questa città, ma ne sento i suoni

Circonferenza

New York non è mai descritta nella sua totalità: da flaneur,Julius non può vederla dall’alto, ma solo ad altezza d’uomo, dalle strade, dai marciapiedi. «E così quando lo scorso autunno avevo cominciato a fare le mie passeggiate serali, mi ero reso conto che Morningside Heights è un buon punto di partenza per esplorare la città». Quindici minuti da Central Park, a Est di Sakura Park, a Nord c’è Harlem: in geometria si dice circonferenza il luogo geometrico costituito da punti equidistanti da un punto fisso, detto centro – fare il flaneur è andare a visitare tutti i punti equidistanti dal centro e superarli, andare così lontani da dover prendere la metro per tornare a casa.