I confini? Sono stati innalzati per essere attraversati

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Questo intervento di Paola Caridi e Lucia Sorbera è uscito su Jadaliyya. Ringraziamo la testata e le autrici, che hanno tradotto il testo per minima&moralia (fonte immagine).

di Paola Caridi e Lucia Sorbera

Non più un paese, ma una cultura. Non più l’Arabia Saudita, bensì la letteratura araba. Non più un criterio geopolitico, ma uno geoculturale. La decisione presa dal Salone Internazionale del Libro di Torino, lo scorso ottobre, rompe una tradizione consolidata negli anni: in ogni edizione, la più importante fiera del libro d’Italia (la seconda in Europa) sceglieva di concentrare l’attenzione su di un paese in particolare, in stretta collaborazione con le istituzioni, l’ambasciata, e laddove presente il ministero della cultura dello Stato indicato come ospite d’onore. La letteratura, dunque, veniva conchiusa nei limiti statuali, all’interno di confini ben delimitati.

Una moschea in centro (a Firenze) per un’integrazione vera

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Questo intervento di Tomaso Montanari è uscito sulle pagine dell’edizione fiorentina di Repubblica. (Fonte immagine)

Quanti secoli ci ha messo il cristianesimo a ripudiare la convinzione che si possa uccidere in nome di Dio? Quando aveva l’età che ha ora l’Islam, in Europa scorrevano fiumi di sangue. E sembra che ci siamo dimenticati che, in nome del cristianesimo, solo vent’anni fa furono uccise decine di migliaia di musulmani bosniaci, a poche centinaia di chilometri da Ancona.

Se vogliamo accelerare un simile ripudio nell’Islam italiano, se vogliamo che siano più numerose e più forti le voci di chi dice «not in my name» (come ha subito gridato Igiaba Scego, scrittrice musulmana di origine eritrea, che vive a Roma), abbiamo un’unica strada: accelerare l’integrazione. Ma quella vera.

Caro Presidente

di Igiaba Scego Ieri sono stata ricevuta dal Presidente Napolitano per questa lettera, mi ha detto parole giuste ed equilibrate. Ma come fare ora a non disperdere queste voci che si levano da più parti? Io ho scritto una lettera ora. Ieri sono state scritte altre lettere da altri. Domani saranno scritte nuove lettere dal […]