Le rivoluzioni del Cairo

Questo articolo è uscito sul Manifesto.

“Era meglio prima”, mi dice Batriq mentre l’aereo comincia la manovra d’atterraggio virando verso l’aeroporto internazionale del Cairo e spalancando a sinistra una massa indiscriminata di un giallo tufaceo in cui cielo deserto e città si mescolano tra loro. “Prima della rivoluzione”, ripete Batriq, “era meglio”, e poi non aggiunge altro, non argomenta, non descrive, fa valere soltanto un generale rammarico e si gira a guardare la città nella quale, dopo una breve parentesi italiana, sta ritornando.