La vista da qui: divario digitale, divario culturale

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In La vista da qui. Appunti per un’internet italiana dMassimo Mantellini (minimum fax), c’è un intero capitolo dedicato al tema del divario digitale in Italia, tema sempre più attuale e discusso. Lo pubblichiamo di seguito, e vi invitiamo a visitare online lo spazio creato da Mantellini per raccogliere racconti, frammenti ed esperienze su cosa sia internet oggi. (Fonte immagine)

 

Scendo dal treno e vado a trovare Cristoforo.[1] Cristoforo è il mago dei numeri, forse la persona che in Italia negli ultimi dieci anni ha guardato più spesso dentro la sfera di cristallo dell’accesso a internet, ne ha osservato i diagrammi e le curve, ha provato a immaginarne le tendenze. A mezzogiorno in punto suono il campanello e lui al citofono mi risponde: «Sei puntuale come la morte». Cristoforo sa cose che né io e né voi sappiamo sui motivi per cui il nostro paese è stabilmente in fondo alle classifiche europee dello sviluppo tecnologico, della banda larga, dell’utilizzo di internet nelle scuole, nelle amministrazioni pubbliche, ovunque.

Mondadori compra Anobii (party like it’s 2009)

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Un comunicato stampa Mondadori diffuso questa mattina annuncia: “Il Gruppo Mondadori ha acquisito da Anobii Ltd. il marchio e gli asset di Anobii, la piattaforma mondiale di social reading che vanta più di un milione di utenti nel mondo e la sua base più forte, con 300mila lettori, proprio in Italia.”

Circa un anno fa pubblicai qui La triste storia del social reading in Italia – Parte 1 (aNobi), al quale mi permetto di rimandare per un’analisi un poco dettagliata su quel sito e le sue traversie; Mario Alemi, già Head of Business Intelligence di aNobii, commentò per primo così: “Se Amazon ha ora comprato Goodreads –mi ripeto– Feltrinelli o Mondadori potevano comprare Anobii. […] Nessun editore italiano ha pensato che avere una milionata di lettori che esprimono il loro spassionato giudizio su libri vecchi e nuovi è una miniera d’oro.

Sognando Itaca

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Questo pezzo è uscito sull’Espresso. (Fonte immagine: Jim Golden.)

Le hanno regalato un iPhone. Ha imparato a usarlo, c’è voluto poco, pur non avendolo mai avuto in mano era come se ne conoscesse ogni più minuta funzione. Rendendosi conto che è un oggetto tecnologicamente potentissimo ma fisicamente fragile ha deciso di comprare un involucro protettivo di gomma. Ha raggiunto un negozio che vende accessori, si è guardata intorno, ha scelto una custodia che riproduce la grafica di una musicassetta – il telaio nero, l’etichetta adesiva rettangolare al centro, il nastro parzialmente avvolto da una parte, persino il marchio TDK e il numero 180 a indicare i minuti disponibili.

La scelta è stata naturale, dettata da una specie di istinto. Come se il movimento del braccio che si allunga e della mano che afferra la custodia individuasse il proprio motore silenzioso in quella tenerezza nei confronti delle merci che è da alcuni decenni un tratto del contemporaneo.

Morte 2.0

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Questo pezzo è uscito su Studio.

Finché morte non ci separi. Dalle nostre email, dalle nostre foto Instagram, dai nostri commenti sagaci sulla finale di X-factor, ovviamente. Il punto non è che la vita si stia spostando su internet, quanto piuttosto che internet sia diventato parte normale della vita. Ciò che non è tangibile (una proprietà, un diario, un account, persino un’amicizia) è posto sullo stesso medesimo piano di dignità e “serietà” di ciò che è oggetto solido, fisicamente presente nel mondo sensibile. Dunque è il caso di pensare, nell’eventualità di una nostra dipartita futura prossima o remota, a chi indirizzare non soltanto il nostro taccuino, il nostro libro nel cassetto, la nostra automobile o il nostro orologio preferito, ma il nostro account Facebook, le nostre testimonianze Canon Eos su Flickr, la nostra villetta con steccato bianco di Second Life. Ancora più importante, è il caso di pensare a chi impedirne l’uso, e a chi invece affidare l’accesso esclusivo delle tracce di noi che lasciamo online. O meglio, della parte online della nostra vita. Password e username sono le nuove chiavi e lucchetto.