Dopo mezzanotte: un estratto

Pubblichiamo un estratto dal romanzo di Irmgard Keun Dopo Mezzanotte, in libreria per L’Orma con la traduzione di Eleonora Tomassini.

di Irmgard Keun

A volte apri una busta e ne salta fuori qualcosa che ti morde o ti punge, anche se non è un animaletto. Oggi è arrivata una lettera del genere da Franz. «Cara Sanna,» mi scrive «vorrei rivederti, perciò magari ti vengo a trovare. Per molto tempo non ho potuto scriverti, ma ho pensato spesso a te, di sicuro lo sai, devi averlo sentito. Spero che tu stia bene. Ti abbraccio, mia dolce Sanna. Il tuo Franz.»

Cos’è successo a Franz? È malato? Forse sarei dovuta salire subito su un treno e andare da lui a Colonia. Non l’ho fatto. Ho ripiegato il foglio e me lo sono nascosto nella scollatura, e adesso è lì che mi graffia il petto.

Libri da leggere e voci da ascoltare: “Una bambina da non frequentare” di Irmgard Keun

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Robinson, l’inserto culturale di Repubblica, che ringraziamo.

Belle copertine, traduzioni accurate e un catalogo che resterà: ogni volta che si ha a che fare con l’Orma editore non si può fare a meno di notare, prima ancora di entrare nel contenuto del singolo libro, che può esistere un modo intelligente, elegante di fare editoria. In questi giorni, accanto alla nuova traduzione di un vecchio libro di Annie Ernaux, La vergogna, arriva per la prima volta in Italia il testo di un’altra autrice da scoprire: Irmgard Keun, nata a Charlottenburg nel 1905 e morta a Colonia, dove si era trasferita da bambina, nel 1982.

Scriviamo all’Imperatore

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Ringraziando editore e autore, pubblichiamo un estratto dal romanzo Una bambina da non frequentare, della scrittrice tedesca Irmgard Keun, uscito per L’Orma.

di Irmgard Keun

Vorrei che l’imperatore portasse la pace. Allora gli scrivo che un imperatore può fare qualsiasi cosa, per questo è imperatore. La signorina Knoll ha detto che è come un dio in Terra e il signor Kleinerz ha detto che è anche pieno di soldi. Hans Lachs ha detto che bisogna immaginarselo così: dio buono, imperatore con la corona e per giunta con una barca di soldi. E l’ermellino? Che cos’è? Be’, lui ha anche quello. Dovrebbe far sì che su tutti gli alberi cresca pane bianco, che il Reno sia un fiume di marmellata, che in un battibaleno le persone abbiano quattro braccia, nel caso in cui un colpo di fucile gliene faccia saltare uno, e che tutti i soldati morti tornino in vita. Abbiamo letto qualcosa circa il nobile gioco della guerra e spesso ci abbiamo giocato anche noi con i fratelli Schweinwald, buttandoci per terra stecchiti. Però poi ci siamo sempre rialzati sulle nostre gambe, e quando una volta giocando mi è uscito il sangue dalla testa mio padre ha detto che non dovevamo esagerare.