Lavorare nell’editoria ai tempi di quando non ti pagavano

EDGE-e1431900716996-1024x947

di Christian Raimo C’è una vicenda da addetti ai lavori che in questi giorni, per la sua ampiezza e la sua esemplarità, è diventata una vicenda anche da non addetti ai lavori. Una serie di traduttori, redattori, e collaboratori a vario titolo stanno protestando in modo compatto e diretto contro le case editrici che hanno […]

Discorsi sul metodo – 8: Tom McCarthy

TomMcCarthy

Tom McCarthy è nato a Londra nel 1969; il suo ultimo libro edito in Italia è C (Bompiani 2013)
Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura?

Dipende dai periodi, la giornata di lavoro può andare da zero a dieci ore, senza particolari costrizioni. La maggior parte del tempo non scrivo, o scrivo frasi sparse. Quando scrivo per così dire “normalmente”, senza mettermi sotto pressione, mi sa che faccio sulle mille parole in un giorno, ma la verità è che non ho questo tipo di approccio, tendo più ad alternare periodi di non scrittura a periodi di lavoro molto, molto intenso.

Tu

matthias brandes

Pubblichiamo un articolo di Cristò sull’uso della seconda persona nella novella «La luce prima» di Emanuele Tonon e nel racconto «Profezia» di Sandro Veronesi.

di Cristò

Sarebbe bello stilare una lista completa della letteratura scritta in seconda persona. Nei corsi di scrittura creativa (come la chiamano) si sprecano parole, ore dilezioni sulla prima e sulla terza, sulle differenze d’uso e di potenziale narrativo dell’una e dell’altra; su come possa essere strategico mettere l’io narrante in bocca a un personaggio secondario che funga da osservatore del vero protagonista (alla maniera di Melville, dicono) o su quanto possa semplificare alcuni nodi narrativi l’uso corale della terza persona che favorisce al lettore uno sguardo dall’alto di una situazione complessa. Sulla seconda persona, invece, si tace quasi sempre. Il tu mette spesso a disagio gli scrittori perché il tu è il peggiore nascondiglio che l’io possa scegliere.

Intervista a Simon Reynolds

Ringraziamo vivamente i ragazzi della redazione di Sentireascoltare, che ci hanno concesso di pubblicare parte di una lunga intervista a Simon Reynolds, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro per Isbn, Retromania. Vi segnaliamo inoltre che domenica 18 settembre lo scrittore e critico musicale inglese sarà ospite del Festival Arca Puccini a Pistoia, dove incontrerà il pubblico e parteciperà a un question time insieme a John Vignola e il gruppo di Nevrosi.

Il romanzo erotico degli anni ’60

La letteratura è un corpo fatto di polmoni, un organismo in continua attività respiratoria. Tra questi polmoni, alcuni sono in evidenza, canonizzati talmente da venire percepiti come tradizione; altri sono invece considerati marginali, motori in ombra, eternamente estranei a una percezione condivisa. Eppure questa seconda tipologia polmonare – singoli romanzi, singoli scrittori, interi percorsi letterari – è un vero e proprio giacimento, una zona di ossigenazione nella quale lingua e immaginazione drammaturgica respirano. E ce ne rendiamo conto nel momento in cui imbattendoci in queste scritture le sentiamo subito prossime e pertinenti. Contemporanee.

A proposito dell’Almanacco

almanacco1

di Liborio Conca

L’uscita per Isbn dell’Almanacco Illustrato del calcio ’80, gustoso sin dalla carta frusciante e profumata di colla, nella grafica stra-vintage che richiama i vecchi album Panini, nelle foto sgranate o limpide che si susseguono come un arcobaleno storico – un oggetto che su un lettore e-book perderebbe quasi tutto – ha provocato più di un tuffo al cuore di chi legge.

Anni zero

Questo articolo è apparso su Repubblica di Giorgio Falco Un tentativo di decifrare quest’epoca sfuggente benché apparentemente notiziabile in ogni sua forma scritta, visiva, sonora. Anni zero 2001 – 2009 Almanacco del decennio condensato è un’antologia di articoli e saggi scritti negli ultimi otto anni. Mi sono chiesto se fosse più adeguata la definizione decennio […]