Una diversa idea di storia. Grazie, Jacques Le Goff

Jacques Le Goff

Da “La civiltà dell’Occidente medievale. Strutture spaziali e temporali (X-XIII secolo)”
1964 (1981 in Italia, Einaudi Editore)

di Jacques Le Goff

Quando il giovane Tristano, sfuggito ai mercanti-pirati norvegesi approdò al litorale della Cornovaglra, “con gran sforzo salí fino alla cresta della scogliera e vide che, al di la di una landa ondulata e deserta si stendeva una foresta senza fine». Ma da questa foresta venne fuori un gruppo di cacciatori e il fanciullo si uni a loro. «Allora si misero a camminare conversando, finché scoprirono un ricco castello. Era circondato da praterie, da frutteti, da sorgenti vive, da peschiere e da terre arate».
Il paese di re Marco non è una terra leggendaria immaginata da un troviero. È la realtà fisica dell’Occidente medievale. Un grande manto di foreste e di lande attraversato da radure coltivate, più o meno fertili: questo è il volto della Cristianità, simile a una negativa dell’Oriente musulmano, mondo di oasi in mezzo ai deserti. Qui il bosco è raro, là abbonda, qui gli alberi significano civiltà, là barbarie.

Il meglio di Pagina3: settimana dal 4 all’8 febbraio

andrea_camilleri

Questa rubrica è in collaborazione con Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Tutti i venerdì minima&moralia selezionerà gli articoli più significativi tra quelli letti ogni mattina in radio dai conduttori di Pagina 3 e ve li segnalerà. In questo modo cercheremo di offrire una panoramica su quello che è stato il dibattito culturale italiano nel corso della settimana. Il conduttore del mese di febbraio è Vittorio Giacopini. Un ringraziamento particolare a Radio3 e a Marino Sinibaldi. 

Lunedì 4 febbraio:

 Altro che giovani schizzinosi, metà dei laureati cambia città. Con la valigia in mano per trovare lavoro. Articolo di Corrado Zunnino, la Repubblica, p. 21.

 Nascita e sviluppo della e-mail. Una chiocciolina che ha fatto storia. Articolo di Vincenzo Grienti su instoria.it