Se Hollywood non riesce più a farci sognare

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Pubblichiamo un articolo di Emiliano Morreale apparso su la Repubblica ringraziando l’autore e la testata.

di Emiliano Morreale

Più stelle che in cielo, «More stars then there are in heaven », era il celebre motto della Metro Goldwyn Mayer negli anni ‘30. Si riferiva al parterre di divi che la Casa aveva sotto contratto, da Greta Garbo a Clark Gable. Ma potrebbe essere un motto di tutta Hollywood. Gli studios, i generi, le star: questi erano i pilastri di un sistema che procedeva correggendosi ed evolvendo insieme al proprio pubblico di massa. Hollywood era le sue star. E certo, fin da subito si è parlato delle illusioni, delle zone d’ombra del mito. I canti su miserie&splendori; del divismo ci sono sempre stati, nel cinema e nella pubblicistica. Ma era, appunto, l’altra faccia del mito. Il Divo o la Diva potevano fallire, autodistruggersi, invecchiare, ma rimanevano (e forse diventavano ancora di più) Divi. Oggi, in film come il recentissimo Maps to the stars di David Cronenberg o, prima ancora, The Canyons di Paul Schrader scritto da Bret Easton Ellis, c’è qualcosa d’altro. C’è l’ormai raggiunta consapevolezza che il cinema non è più la fabbrica dei sogni e delle star. Nessuno dei personaggi del film ottiene davvero il successo; l’incanto è spezzato, e divi e registi si aggirano per le loro ville californiane come spettri.

Pillole di saggezza dal Bronx

Patrice

Pubblichiamo un articolo di Tiziana Lo Porto, uscito su «D – La Repubblica delle Donne» sul libro di Patrice Evans «Negropedia. The Assimilated Negro’s Crash Course on the Modern Black Experience».

Il suo alter ego si chiama “The Assimilated Negro” (il negro integrato) che è anche il nome di un blog attivo dal 2005 in cui prende in giro i nuovi neri d’America (rapper, sportivi, politici, o gente comune) senza risparmiare se stesso. Lui è Patrice Evans, nero, nato nel Bronx nel 1976, diplomatosi nel Connecticut al Trinity College, e da lì rientrato alla base. Da New York tiene il suo blog, lavora per la webzine di sport e cultura pop Grantland.com, collabora con la rivista McSweeney’s, scrive rime rap per soldi e per diletto. Soprattutto, abita nell’America di Barack Obama, e la racconta. Di recente ha scritto e pubblicato un manuale geniale già nel titolo: Negropedia. The Assimilated Negro’s Crash Course on the Modern Black Experience (Three Rivers Press 2011). Il libro è una raccolta enciclopedica autoironica e postmoderna di sapere acquisito sul campo, comicità da stand-up comedy e pratici consigli rivolti ai nuovi neri d’America. Letto per voi, eccolo in pillole.