La fantalinguistica di Arrival e i viaggi nel tempo

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Chiudiamo una settima in cui abbiamo ospitato diversi pezzi su film in uscita o usciti da poco (qui una recensione di Silence, qui di Paterson) con un articolo su Arrival.

1.

Quando gli alieni sbarcheranno sulla terra, come faremo a comunicare con loro?
La questione preoccupa da decenni tanto gli ufologi quanto gli sceneggiatori e gli scrittori di fantascienza, anche se questi ultimi spesso se la sono cavata con espedienti piuttosto sbrigativi: gli extraterrestri superintelligenti e quindi capaci di assimilare istantaneamente il linguaggio, quelli muniti di misteriosi marchingegni per la traduzione simultanea, quelli che sgomberano il campo da ogni equivoco iniziando a radere al suolo una metropoli dopo l’altra prima ancora di presentarsi (ne I Simpson, sempre puntuali nella parodia dei generi, il fatto che gli alieni parlino da subito un inglese perfetto viene liquidato con una sola battuta: “è un’incredibile coincidenza”).

Trans: a memoir

ANOHNI

Questo pezzo è uscito sul Mucchio, che ringraziamo (fonte immagine).

di Beatrice Mele

Prima di entrare nel cast di Orange Is The New Black, Laverne Cox aveva già recitato in tv, sempre con piccole parti, sempre nel ruolo della prostituta, nient’altro che la reiterazione di un cliché, quello di un corpo buono per il sesso in contesti segnati dal degrado e dalle difficoltà, come se fosse una provenienza umile e poco alfabetizzata a segnare un destino apparentemente estraneo alle fasce abbienti e benpensanti della società.

Oggi che è un volto riconoscibile nella lotta contro le discriminazioni, Cox ricorda la solitudine dell’infanzia in Alabama trascorsa tra il bullismo e l’ostinazione della madre nel crescere da sola e garantire un’istruzione ai suoi due bambini, la vergogna quando la maestra la sorprese in abiti da donna e la libertà sperimentata nella danza. Un goffo tentativo di suicidio, poi la rinascita. Nella popolare serie Netflix, il suo personaggio è in prigione perché ha violato la legge per pagarsi la transizione, l’iter di interventi chirurgici e terapie ormonali che comporta cambiamenti nelle emozioni e nel corpo dell’individuo nonché nel suo relazionarsi con la società, e nell’episodio diretto da Jodie Foster focalizzato su Sophia si scopre che ha una moglie che le è rimasta accanto e un figlio con il quale il rapporto si è fatto più complicato.