In quarantena con Hap e Leonard

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Photo by Matt Seymour on Unsplash

di Fabio Nardelli

Hap, uno dei due protagonisti della fortunata serie di Joe Richard Harold Lansdale, è nascosto nella buca dei birilli del vecchio bowling abbandonato vicino la cittadina di Laborde, nel Texas; tra le braccia il fucile calibro 22, con cui coltiva un rapporto ambiguo, da texano liberal; propaggine naturale del braccio e limite che non avrebbe mai dovuto valicare, nonostante l’ottima mira e gli insegnamenti paterni. A proteggergli le spalle, dall’alto, come sempre, il suo amico Leonard, più limpido e sereno con un’arma in mano per far fuori gli stronzi che se lo meritano, che prima o poi entreranno. Entrano sempre.

Editoria, mercato e dibattito culturale: intervista a Paolo Repetti

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Quale sarà il futuro del libro e del dibattito culturale? Pubblichiamo un’intervista di Francesco Pacifico a Paolo Repetti, ideatore con Severino Cesari della collana Stile libero di Einaudi. L’intervista è uscita su Orwell, inserto culturale di Pubblico, il quotidiano di Luca Telese chiuso a dicembre 2012. 

Cosa pensi di «Orwell»? 

Mi piace molto la scelta di «Orwell» di fare un supplemento culturale non di recensioni o di pararecensioni, ma di commenti che potevano stare da «Aut aut» a una fanzine, con un gruppo di scrittori e intellettuali giovani e una discussione culturale che, per quanto a volte sia ironica e paradossale, non è frutto di un atteggiamento fintamente antagonistico come quello de «Il fatto quotidiano». Ovvero andare a vedere il complotto, svelare gli arcani segreti, cosa c’è dietro, cosa fanno gli editori. Ma appunto c’era un attacco di discussione culturale.