Prigionieri

berger1

Pubblichiamo un testo di John Berger, originariamente apparso su Guernica, nella traduzione di Vincenzo Latronico, che ci ha gentilmente concesso (fonte immagine).

di John Berger

Adrienne Rich, una meravigliosa poetessa americana, ha detto di recente in una conferenza che “quest’anno, un rapporto dell’ufficio statistico del dipartimento della giustizia ha rilevato che un americano su 136 vive dietro le sbarre – molti in attesa di giudizio.”

Nella stessa conferenza ha citato Yannis Ritsos, un poeta greco:

L’ultima rondine si attarda nel campo,
sospesa a mezz’aria come un nastro nero al polsino
dell’autunno.
Non resta altro. Solo le case bruciate
ancora fumanti.

Sulla libertà

1066956-cancellieri

Nel milleottocentociquantanove
John Stuart Mill fa uscire il Saggio
sulla libertà
. Dopo varie prove
per cercar di seminare il contagio
del riformismo nella politica
attiva (coi radicali), compone
con questo libello una critica
all’oppressione sociale. Espone
all’inizio del testo l’obiettivo
dell’opera, ossia assodare
un chiaro principio regolativo
dei rapporti tra lo stato sociale
e l’individuo, sulle questioni:
punizioni legali, e pressione
morale sulla pubblica opinione.