Uomini tori e minotauri nell’età della crisi

jose_tomas_afp

Questo pezzo è uscito su Pagina 99.

Siviglia. Poiché da queste parti la “corrida a piedi” nacque a inizio Settecento, si sente dire spesso che in nessuna città come a Siviglia sia possibile testare la salute della corrida. Quest’anno, durante la Feria de Abril, la cattiva gestione della celebre Maestranza ha mostrato terribili crepe che hanno fatto parlare di inesorabile decadenza. “Nulla è per sempre, bisogna ricordarselo” ripetevano i vecchi appassionati, inviperiti contro gli impresari dell’arena, colpevoli di meschinità che hanno tenuto fuori dal cartellone i migliori toreri e i migliori tori. Eppure la Maestranza di Siviglia non è la Scala della corrida. La Scala è Las Ventas, a Madrid. E lì, in quella che Hemingway ribattezzò la “capitale del mondo”, pochi giorni fa si è chiusa la feria di San Isidro, un mese di corride quotidiane, la feria torera più lunga del mondo, salutata dal re dimissionario Juan Carlos e da migliaia e migliaia di aficionados, come sono detti qui gli appassionati di tori.

García Lorca in New York

garlor

Questo pezzo è uscito in versione ridotta sul Venerdì di Repubblica.

Dal palco della Bowery Ballroom, nel Lower East Side di New York, lo scorso 5 giugno Patti Smith ha intonato il suo Happy Birthday all’amatissimo Federico García Lorca. Era un concerto tributo organizzato dalla stessa cantante per festeggiare il compleanno del poeta scomparso, uno dei tanti eventi che dal 5 aprile al 21 luglio si susseguono ininterrotti in vari spazi della città. Lorca in NY: A Celebration il titolo della rassegna organizzata dalla Fundación Federico García Lorca con il supporto dell’Acción Cultural Española per riportare in città il manoscritto ritrovato di Poeta a New York e celebrarne al meglio l’autore. Sorta di diario in versi scritto da García Lorca tra il 1929 e il 1930, durante la sua prima e unica permanenza in America, venne più volte letto pubblicamente dal poeta per diventare libro soltanto postumo, se vogliamo anche in coerenza con l’idea che García Lorca aveva della poesia. Per Federico García Lorca la poesia doveva essere orale più e prima ancora che scritta, costantemente capace di risorgere, mai definitiva, soprattutto performativa, letta ad alta voce. È esattamente quello che fanno sul palco della Bowery Ballroom Patti Smith e i suoi amici: poeti, musicisti, o semplicemente gente trovata per strada, uno dopo l’altro, chiamati a ridare vita alle parole di García Lorca.