Il sentiero della felicità: la vita di Yogananda arriva al cinema

George_Harrison

Questo pezzo è uscito sul Venerdì di Repubblica.

Nel 1920, quando seppe di dovere andare in America a diffondere pratiche e insegnamenti dello yoga, Yogananda non ci voleva andare. Amava l’India, la gente con cui lavorava, l’oriente. Parlò con il suo maestro, capì che se nessuno avesse illuminato l’occidente non ci sarebbe stato più nessun oriente, e partì. Paramahansa Yogananda è lo yogi e guru che negli anni venti ha introdotto in America gran parte degli insegnamenti del kriya yoga (una forma di yoga che insegna l’unione con Dio attraverso la meditazione) fondando a Los Angeles la Self-Realization Fellowship.

Il cinema secondo Werner Herzog

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Pubblichiamo l’incipit di Incontri alla fine del mondo. Conversazioni tra cinema e vita a cura di Paul Cronin (edizione italiana a cura di Francesco Cattaneo). Oggi alle 19.30 al Monk Club di Roma Tiziana Lo Porto e Federico Gironi raccontano il cinema di Werner Herzog.

La tenda della doccia

Prima di cominciare, c’è qualche intuizione filosofica che vorresti offrire ai lettori in modo tale che possano dormire più tranquilli la notte?

Be’, mi limito a dire una cosa soltanto, che vale per gli esseri umani ovunque si trovino, siano essi registi cinematografici o altro. Rispondo alla tua domanda citando il magnate degli hotel Conrad Hilton, cui una volta è stato chiesto cosa gli sarebbe piaciuto trasmettere alla posterità. «Ogni volta che vi fate una doccia, assicuratevi che la tenda sia all’interno della vasca», ha risposto. Quindi, seduto qui, rivolgo a tutti la stessa raccomandazione. Non dimenticatevi mai e poi mai la tenda della doccia.