Indagare il nostro tempo: i documentari di Alex Gibney

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì (nella foto, Frank Sinatra: fonte immagine).

Dagli anni ottanta a oggi Alex Gibney ha diretto più di trenta documentari, raccontando personaggi (da Hunter S. Thompson a Eliot Spitzer, Lance Armstrong e Steve Jobs) e fenomeni (il più recente è Scientology in Going Clear: Scientology e la prigione della fede, tratto dall’ottimo reportage di Lawrence Wright, pubblicato in Italia da Adelphi, La prigione della fede) che del contemporaneo hanno il luccichio di superficie e il profondo lato oscuro.

La fuga di Filippo Simeoni che affondò Lance Armstrong

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Questo articolo è uscito sul Venerdì di Repubblica, che ringraziamo (fonte immagine).

Il 23 luglio 2004 al Tour si corre una tappa, la diciottesima, che sembra di puro trasferimento. Montagna dura il giorno prima, cronometro impegnativa il giorno dopo. I campioni si risparmiano. Gli altri, chi vuole e chi può, cercano la fuga buona. Probabile che il gruppo non vada in caccia. Una vittoria al Tour vale come minimo un rinnovo di contratto, e poi si entra nell’albo d’oro. Non è soddisfazione da poco. Si va da Annemasse a Lons-le-Saunier, 166 chilometri. Dopo una trentina  parte una fuga che può essere quella buona. Sono in sei: Flecha, Fofonov, Mercado, Joly, Garcia Acosta e Lotz. Quando il loro vantaggio è di un minuto dal gruppo esce una maglia bianconera, della Domina Vacanze, numero 198. È Filippo Simeoni che ci riprova.

Alex Schwazer: un elogio al fallimento

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Pubblichiamo un articolo di Daniele Manusia su Alex Schwazer.

Positivo a un controllo anti-doping pochi giorni prima della sua partenza per le Olimpiadi di Londra, Alex Schwazer non ha dato spiegazioni convincenti sulle modalità con le quali è finito in quel pasticcio. Si può davvero comprare l’EPO in una farmacia turca, portarla in Italia e tenerla in frigo? Si è dopato sul serio grazie a dei tutorial di Youtube o qualcuno lo ha aiutato?

Nonostante questi dubbi legittimi, la conferenza stampa strappalacrime con cui ha reso pubblica la propria colpevolezza, ha persuaso il pubblico delle difficoltà e della pressione che lo hanno spinto a commettere quell’errore fatale per la sua carriera. Anche Carolina Kostner, sua fidanzata, si è detta arrabbiata per l’errore sportivo e colpita al tempo stesso dal coraggio con cui Alex ha affrontato le telecamere per raccontare il “suo dramma”.