Nella Vienna di Klimt. La bellezza rubata di Laurie Lico Albanese

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di Rossella Farnese

«Quello che c’era tra noi non era affatto semplice, come il puro desiderio o l’attrazione sessuale. Era una brama di bellezza e di significato, la voglia di ricercare nel mondo e in noi stessi. Avevamo il senso della permanenza e la paura dell’oblio. Sapevamo, naturalmente, che tutto è transitorio e niente dura – ma questo non ci impediva di anelare a qualcosa di eternamente bello»: riflette così Adele Bloch-Bauer sulla sua liaison con Gustav Klimt. Una musa e un artista, una donna rivoluzionaria, anticonformista, appassionata della vita e dell’arte, sensuale, spregiudicata e l’anima della Secessione viennese, la Monna Lisa d’Austria e il pittore dal decorativismo esuberante e dall’eleganza estetizzante, cantore della Finis Austriae.