Storie dall’altra Hollywood

linda

C’è un libro che è uscito in America cinque anni fa, ha venduto poche migliaia di copie e non è stato più ristampato, è stato pubblicato in Francia da pochi mesi e sta collezionando solo ottime recensioni, e in Italia probabilmente non verrà mai tradotto. Si chiama The Other Hollywood. The Uncensored Oral History of the Porn Film Industry, e a firmarlo sono Legs McNeil e Jennifer Osborne.

McNeil è un giornalista che, da punk nostalgici, abbiamo tanto amato quando nel ‘97 firmò, insieme a Gillian McCain, un libro monumentale che raccontava la storia definitiva del punk americano. Il libro si chiamava Please Kill Me, e in poco più di seicento pagine raccoglieva centinaia di interviste ai protagonisti della scena punk. La bellezza del libro stava nel rigoroso e riuscito lavoro di montaggio, che trasformava un’infilata di dichiarazioni e risposte in una magnifica saga.

Buon compleanno, Superzelda!

marotta

Cosa festeggiamo e perché

Superzelda il libro è nato il 10 novembre del 2011. Quel giorno sono arrivate le prime copie in casa editrice e nelle nostre mani e abbiamo festeggiato con qualche bottiglia di vino e le dediche disegnate bellissime di Daniele alla libreria minimum fax di Trastevere. Sono venuti i nostri amici, non abbiamo fatto grandi discorsi (anzi, non abbiamo fatto proprio nessun discorso), abbiamo bevuto e dedicato tutte le copie che erano in libreria. Primo giorno di vita, piccolo sold out tra amici. In una versione sparpagliata e che sembrava mai definitiva Superzelda però esisteva già, esisteva da anni. Esisteva da quando con Daniele, facendo recensioni disegnate per D, ci siamo imbattuti nella storia di Zelda e abbiamo deciso di trasformare la sua vita di un fumetto mettendo per prima cosa un super davanti al nome.

Tutto il resto è punk

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Questo pezzo è uscito sul numero di maggio di XL – la Repubblica.

“Exploitation?” La domanda in realtà è retorica, ed è la risposta che mi dà Richard Hell quando lo interrogo sulle ragioni di così tanto punk in città in questi e nei prossimi mesi. La città dove siamo e di cui parliamo è New York City, e lo “sfruttamento” a cui allude Hell riguarda il punk. Qui musei, biblioteche e vari spazi più o meno istituzionali sembrano fare a gara nel trovare l’evento più irriverente da proporre alla gente, mentre le librerie dedicano sempre più spazi a imponenti libri che, trattando il punk come fosse mitologia greca, raccontano per immagini e testimonianze più o meno dirette le varianti della storia. Un punk risorto, si direbbe. O forse soltanto un modo, a distanza di decenni dai tempi in cui si andava al CBGB’s ad ascoltare i Ramones e Richard Hell, pogare e sputare, per cavarci fuori qualcosa di utile.