La casa mangia le parole: una conversazione con Leonardo G. Luccone

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Da tempo il nome di Leonardo G. Luccone è ben presente nel mondo editoriale, per la sua attività di talent scout, editor, critico, traduttore, fondatore dell’agenzia letteraria Oblique. Dopo il saggio Questione di virgole – Punteggiare rapido e accorto (Laterza), di cui avevamo parlato in questa intervista, ecco il debutto al romanzo con La casa mangia le parole, uscito da qualche mese con Ponte alle Grazie. A guardarla in prospettiva, è come se con Questione di virgole Luccone abbia predisposto la cassetta per gli attrezzi, per poi cimentarsi con il romanzo. E da un lettore così sofisticato e attento non ci si poteva attendere altro se non un romanzo ambizioso e ben scritto, stratificato, con più livelli di senso al suo interno.

La storia ruota intorno a un nucleo familiare, quello dei De Stefano, tenuto insieme artificialmente: sotto le apparenze, la crosta di questa famiglia medio borghese va sfaldandosi.

Dentro “Casa di foglie” di Danielewski: seconda parte

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Pubblichiamo la seconda e ultima parte di uno speciale sul libro di Mark D. Zanielewski Casa di foglie, a cura di Leonardo G. Luccone. In questa sezione sono presenti due interviste: la prima con Edoardo Brugnatelli, curatore della prima edizione Mondadori, e la seconda con Sara Reggiani e Leonardo Taiuti, traduttori dell’ultima versione del libro uscita per 66thand2nd. Qui la prima parte dell’approfondimento.

di Leonardo G. Luccone

Intervista a Edoardo Brugnatelli

Ti ricordi come e quando ti sei imbattuto in «Casa di foglie»? Fu grazie a un agente?

Me lo ricordo per un motivo assurdo: noi ai tempi già avevamo un vantaggio su molte case editrici perché eravamo in contatto (e lo siamo tuttora) con l’agenzia di scouting di Maria Campbell, che è stata la prima agenzia di scouting letterario al mondo. Ci segnalavano le cose molto prima che venissero pubblicate, e quindi avevamo la possibilità di chiedere dattiloscritti o altri materiali con un certo anticipo. In quel periodo io abitavo in fondo a viale Monza a Milano, in una zona abbastanza spopolata, e di solito leggevo la sera, passeggiando, quando tornavo a casa e portavo fuori il cane. Mi ricordo che mi arrivarono due manoscritti quella settimana.

Dentro “Casa di foglie”, il libro-matrioska di Mark Z. Danielewski

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Pubblichiamo uno speciale in due parti dedicato a Casa di foglie, il romanzo di culto di Mark D. Zanielewski, a cura di Leonardo G. Luccone. In questa prima sezione pubblichiamo un articolo apparso originariamente su Repubblica e qui pubblicato in una versione molto più estesa.

di Leonardo G. Luccone

«Fin dall’apertura della Versione di Navidson siamo catapultati in un labirinto: seguiamo il percorso tortuoso tracciato sulla celluloide, spiamo il fotogramma successivo sperando di intravedere una soluzione, un centro, un senso di completezza, solo per svelare l’ennesima sequenza che conduce in una direzione completamente diversa, a un discorso in continua evoluzione, alla promessa di una scoperta che per tutto il tempo non ha fatto che dissolversi in caotiche ambiguità troppo fumose per poter essere comprese a fondo».

Cosa si prova a perdersi nella propria casa, dopo aver percorso un corridoio che non c’era e aver svoltato prima a destra poi a sinistra in passaggi che sembrano infiniti?

Madeleine dorme

Questa recensione di Giorgio Vasta al libro di Shun-Lien Bynum Sarah, «Madeleine dorme», primo titolo di narrativa straniera pubblicato dalla casa editrice Transeuropa, è uscita per «Repubblica».

di Giorgio Vasta

Madeleine dorme – primo titolo di narrativa straniera pubblicato da Transeuropa (nella bella traduzione di Elvira Grassi e Leonardo G. Luccone) – è un teatrino di stoffa. Uno di quelli per bambini – il panno colorato che si srotola per tutta la sua lunghezza, il sipario rosso fermato da due cordicell