I libri dell’anno di minima&moralia: ultima parte

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Pubblichiamo l’ultima parte della lista delle letture dell’anno dei collaboratori di minima&moralia, ringraziandoli per la partecipazione. Vi auguriamo buon anno e vi ricordiamo che a gennaio partirà una newsletter nuova di zecca, a cui ci si può iscrivere qui. Le puntate precedenti. (Fonte immagine) Valentina Aversano Quest’anno ho letto più racconti del solito. Vi consiglio le […]

I libri dell’anno di minima&moralia: settima parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che dal prossimo anno partirà una newsletter nuova di zecca, a cui ci si può iscrivere qui. Di seguito pubblichiamo […]

I libri dell’anno di minima&moralia: sesta parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter […]

I libri dell’anno di minima&moralia: quinta parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter […]

I libri dell’anno di minima&moralia: quarta parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter […]

I libri dell’anno di minima&moralia: terza parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter nuova di zecca, a cui ci si può iscrivere qui. Di seguito pubblichiamo la terza lista: la prossima settimana seguiranno altre puntate. Qui le puntate precedenti. (Fonte immagine)

I libri dell’anno di minima&moralia: seconda parte

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter […]

I libri dell’anno di minima&moralia

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Come una grande festa, ognuno con un tris di libri. Per la prima volta minima&moralia e i suoi collaboratori raccontano le letture predilette dell’anno, libri amati ma non necessariamente pubblicati nel 2016. Per l’occasione, segnaliamo che il nostro blog sarà regolarmente aggiornato nei giorni delle feste natalizie, e che dal prossimo anno partirà una newsletter nuova di zecca, a cui ci si può iscrivere qui. Di seguito pubblichiamo la prima lista: seguiranno diverse puntate, che potrete leggere nei prossimi giorni.

Cosimo Argentina

I libri sono Addio a tutto questo di Robert Graves (traduzione di Annalisa Carena, Adelphi), Stivali di gomma svedesi di Henning Mankell (traduzione di Andrea Stringhetti e Laura Cangemi, Marsilio) e Le belve di Don Winslow (traduzione di Alfredo Colitto, Einaudi).
Addio a tutto questo è un libro pazzesco. Come nel film Il cacciatore di Michael Cimino inizia con scene di vita quotidiana. Siamo in Inghilterra e Graves ci mostra la nobiltà londinese, le origini della sua famiglia, i legami parentali. Poi. Dopo pagina cento ci cala in trincea, 1914, battaglie lungo la Somme, Francia settentrionale. E lì Graves non ha bisogno di scatenare l’inferno perché l’inferno è a portata di mano, deve solo raccontarlo. Quanto a Mankell, be’, è il suo libro di commiato, non il solito giallo svedese, ma qualcosa di più, un saluto, la fine della sua vita, vita che se ne va come se ne vanno le pagine della storia. Per finire Don Winslow, un nuovo James Ellroy, meno turbato ma altrettanto efficace nel dipingere gli scenari di San Diego, i narcos messicani e il mondo che va a rotoli avvolto in una nube di marijuana.