Discorsi sul metodo – 27: Michele Mari

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Michele Mari è nato a Milano nel 1955. Il suo ultimo romanzo è Leggenda privata (Einaudi 2017) * * * Quante ore lavori al giorno e quante battute esigi da una sessione di scrittura? Dipende: se non sto scrivendo un libro, cosa che può durare anche per un anno filato, la risposta è: zero ore; […]

Parlare del Premio Strega leggendo i libri del Premio Strega. Quarta puntata: “Figli dello stesso padre” di Romana Petri.

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di Christian Raimo e Francesco Longo CR  Francesco, riprendiamo. Siamo arrivati a Romana Petri, e ti posso dire – con Perissinotto mancante – che questa cinquina mi ha un po’ deluso. Ossia anche questo libro io non l’avrei veramente messo tra i cinque migliori libri dell’anno, ma nemmeno nei primi 500. Ripartirei dalla definizione che […]

Mondo movies

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Il vortice di immagini in cui affoghiamo non ci chiarisce le idee. Amplifica l’ambiguità, ricopre gli eventi di una torbida patina spettacolare. Il video del bambino padovano trascinato dagli agenti di polizia viene condiviso e commentato da migliaia di utenti sui social network, prima di essere ingoiato dalla televisione. Eppure le dinamiche profonde della vicenda umana rimangono ignote, in mancanza di uno sguardo etico che si assuma la responsabilità di approfondire, con pudore e precisione, lontano dai riflettori. Nel tritatutto di Blob appare Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, che azzarda un’analisi semiotica in un tribuna pomeridiana: “Il filmato fa troppo effetto per via dell’audio, quelle urla della zia e del bambino. Provate a cambiargli colonna sonora”. I blobbisti eseguono alla lettera, sovrapponendo alle immagini il nostalgico elogio dell’infanzia calcistica di De Gregori. Le parole “Nino non aver paura” scorrono mentre il bambino scalcia, per liberarsi dalla stretta dei poliziotti.