Bibliografia delle pulci

Waste-Not-by-Song-Dong

Questo pezzo è uscito in versione ridotta su Repubblica. (Immagine: Waste Not, l’installazione dell’artista cinese Song Dong. Fonte immagine.)

Essere sonnambuli.

Non per le stanze di una casa ma all’estremità nord di una città, in una radura di settantamila metri quadri circondata dal ribollire della periferia. Vagare tra vicoli assediati da una moltiplicazione di forme, in un’emorragia di cose che sgorga da ogni bottega. Nel dormiveglia distinguere la giacca di un torero bambino, un ritratto di Platini che supera un avversario in dribbling, vecchi numeri di Paris Star e di Noir et Blanc, un lettore di diapositive Gaumont che somiglia al wall-e della Pixar, centinaia di automobiline parcheggiate dentro un cabarè per dolci. Avere la vaga certezza che tutto, lì e altrove, sia in vendita. Tutto acquistabile. Sentirsi sorgere nelle viscere gli impulsi apparentemente opposti all’accumulo e alla dispersione, la coscienza di una fame radicale e l’altrettanto radicale consapevolezza della sua insaziabilità.