Il gioco del mondo. Io e Lorenzo

1jova

Pubblichiamo un pezzo uscito sul Foglio, che ringraziamo.

L’ultima volta che ci siamo visti, al Palalottomatica, ne ho avuto la riprova definitiva. Non che non lo avessi intuito già da tempo, ma un conto è sospettarlo, e un altro è sentirselo dire da degli estranei e poi vedersi insieme in foto: io e lui siamo il giorno e la notte. Era fine aprile, Lorenzo stava per salire sul palco per una delle dieci date, ovviamente tutte sold out, in programma a Roma. Un mese prima lo avevo avvisato per mail di aver comprato il biglietto il tal giorno e lui, generoso come al solito, s’era offerto subito di cambiarmelo con uno di quelli speciali per i suoi ospiti, ma io avevo preferito non accettare, tanto poi l’avrei visto in privato. Eravamo d’accordo infatti che al mio arrivo al Palazzetto avrei chiamato una sua assistente che mi avrebbe condotto da lui in camerino.

Giunsi in anticipo ma c’era già una discreta folla davanti ai cancelli dell’arena. Entrai e presi posto nel terzo anello laterale, lo spicchio in alto più lontano dal palco, perché quello permetteva il mio portafoglio.

Buon compleanno, Superzelda!

marotta

Cosa festeggiamo e perché

Superzelda il libro è nato il 10 novembre del 2011. Quel giorno sono arrivate le prime copie in casa editrice e nelle nostre mani e abbiamo festeggiato con qualche bottiglia di vino e le dediche disegnate bellissime di Daniele alla libreria minimum fax di Trastevere. Sono venuti i nostri amici, non abbiamo fatto grandi discorsi (anzi, non abbiamo fatto proprio nessun discorso), abbiamo bevuto e dedicato tutte le copie che erano in libreria. Primo giorno di vita, piccolo sold out tra amici. In una versione sparpagliata e che sembrava mai definitiva Superzelda però esisteva già, esisteva da anni. Esisteva da quando con Daniele, facendo recensioni disegnate per D, ci siamo imbattuti nella storia di Zelda e abbiamo deciso di trasformare la sua vita di un fumetto mettendo per prima cosa un super davanti al nome.