La spiritualità degli indiani d’America in “LaRose”

LaRos

Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo (fonte immagine).

Con il suo nuovo impeccabile LaRose (in Italia per Feltrinelli, traduzione di Vincenzo Mantovani, pagg. 432, 19 euro), l’americana Louise Erdrich torna nella riserva di indiani ojibwe nel Nord Dakota già ambientazione dei precedenti romanzi La casa tonda e Il paese dei colombi (pubblicati entrambi sempre da Feltrinelli). Al centro della storia c’è un bambino, il cinquenne LaRose, che il padre cede alla famiglia dei cognati dopo averne ucciso il figlio accidentalmente durante una battuta di caccia.

A giustificare il gesto è il desiderio di interrompere alle radici l’odio e il desiderio di vendetta, di condividere materialmente il lutto, di provare a riparare un danno apparentemente irreparabile. Un gesto di pace il suo, comprensibile nelle intenzioni, doloroso nelle ragioni e nelle conseguenze.