Una bellezza che ha a che fare con la verità. Il cinema di Claudio Caligari

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Questo pezzo, un racconto di Teresa Ciabatti sulla realizzazione di Non essere cattivo, è apparso su La lettura del Corriere della sera. Ringraziamo l’autrice e la testata.

“Caro Martino, Ti scrivo per una ragione semplice. Tu ami profondamente il Cinema…” Così Valerio Mastandrea, in una lettera aperta, si rivolge a Martin Scorsese, chiamandolo Martino. Novembre 2014. A Scorsese Mastandrea chiede aiuto per chiudere il budget di Non essere cattivo, nuovo film di Claudio Caligari.

Dai nostri agenti a Sanremo. Un’introduzione

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La scrittrice Francesca Serafini e il fotografo Luca Facchini sono in questi giorni a Sanremo a seguire il Festival per conto di minima&moralia. Aspettando il loro racconto alla fine del Festival, ecco un piccolo assaggio che vale come introduzione, in memoria anche di Gianni Borgna, scomparso ieri.

di Francesca Serafini

Il primo anno di università – prima di scoprire le lezioni di Luca Serianni; il suo italiano scintillante – tutti i giorni vivambulavo (per citare Alessandro Garigliano) tra le aule della facoltàdi Lettere in attesa,se non di una folgorazione, almeno di qualcuno che dalla cattedra valesse la pena di essere ascoltato. E le cose migliori sono arrivate proprio lì dove erano meno attese: come la lezione sul cinema di Pasolini di Gianni Borgna. Non che mi aspettassi poco da lui (tanto per uscire dal fraintendimento a cui si presta il giro di frase) – allora, del resto, non sapevo neanche chi fosse – ma perché quella mattina mi ero affacciata casualmente nell’aula di Storia del Cinema dove in realtà avrebbe dovuto esserci Giovanni Spagnoletti: che invece proprio quel giorno aveva deciso di cedere il suo posto a un ospite, suo amico. Borgna, appunto. E se oggi ricordo quella circostanza è perché è successa un po’ la stessa cosa: ancora uno scarto inatteso, un dirottamento dell’attenzione.