Luiz Ruffato è uno scrittore non gradito

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Questo articolo è uscito su Lo straniero.

Sostiene Luiz Ruffato, autore di bellissimi romanzi tradotti in italiano da La Nuova Frontiera, che esistono due Brasili. Un “Brasile immaginario”, fatto di calcio, musica, samba, spiagge, la cui idea (sapientemente costruita) è funzionale al discorso comune dello Stato e delle élites politico-economiche che governano, o quanto meno provano a gestire, l’ascesa economica di questi anni, culminata con l’organizzazione, a breve distanza l’uno dalle altre, di un Mondiale di calcio e delle Olimpiadi. Come spesso accade, lo sport ha sancito il trionfo di questo “Brasile immaginario”.