L’incomprensibilità del mondo: la poesia di William Blake

blake_manuelle

Il 12 Agosto è ricorso l’anniversario della scomparsa, nel 1827, di William Blake. Ricordiamo il poeta inglese con un pezzo di Adriano Ercolani e due illustrazioni inedite di Tuono Pettinato e Manuelle Mureddu. Tuono Pettinato ha rappresentato il poeta sconvolto dalle sue proverbiali visioni, ironizzando sul luogo comune del poeta “pazzo”. Manuelle Mureddu mostra invece l’altro aspetto interiore del poeta, l’estasi innocente del mistico, rifacendosi ai versi de Il Pifferaio.

Poeta, pittore e incisore, Blake è stato uno dei più illuminanti filosofi dell’era moderna, se conferiamo al termine il valore etimologico di “amico/amante della Sapienza”, e non quello post-illuminista di philosophe (indagatore scientifico-razionale del reale).

La danza dei corvi: la magia primordiale della Sardegna

giorno2

Questo testo, assieme ad uno scritto di Marcello Fois, fa da introduzione a La Danza dei Corvi di Manuelle Z. Mureddu, edito da Betistoria, libera trasposizione a fumetti de Il Giorno del Giudizio di Salvatore Satta (Adelphi).

La Danza dei Corvi di Manuelle Mureddu è un atto d’amore.

In primo luogo, un atto d’amore nei confronti di una terra, la Sardegna, isola dal fascino irriducibilmente magico, in cui Madre Natura mostra parrossisticamente i suoi due volti archetipici: lo splendore e la durezza. Terra gravida di memorie primordiali, codici ancestrali, segrete mappe danzanti di luce nelle tenebre del dolore umano. Un crocevia di antiche energie sotteranee, straziante e paradisiaco nel conchiuso microcosmo geografico visitato d’estate da mandrie di turisti ignari. Più in particolare, il libro è un atto d’amore nei confronti di una città, Nuoro, luogo pregno di precipitati storici.

Chiese, moderne e diroccate, e nuraghi, segnano il volto architettonico di un teatro di storie contrastanti, tremende carestie e fiere rivolte, influenze romane e dominazioni spagnole, regni estranei che non hanno scalfito la granitica identità dei locali.