Ma tu divertiti: più che un consiglio, una minaccia — Chiacchierata semiseria con l’autrice Mari Accardi

accardi

Se Lena Dunham fosse palermitana, genuinamente simpatica e autrice della propria fortuna (senza famiglia artistoide né background brooklyniano, insomma)… Anzi: se Hannah Horvath, il suo personaggio in Girls, esistesse davvero; se Hannah fosse sicula di nascita ma giramondo d’elezione, meno egoriferita e altrettanto quirky, si chiamerebbe Mari. Mari Accardi. Il confine tra autore e personaggio, si sa, è labilissimo.

Disclaimer: Mari è l’amica di amici che ho contattato quando, poco meno di dieci anni fa, ho deciso di mollare la capitale per venire al nord a studiare da parolaia. Mari è quella che mi ha risposto qualcosa come “Vieni, sì, vale la pena”. Quando sono arrivata ho constatato che la pena effettivamente la valeva, però lei intanto era già oltreconfine. Comme on dit raincheck en français?

Perciò quando ci siamo ritrovate a scrivere tutte e due, a leggerci a distanza e — va da sé — a raccontare il mondo da una prospettiva vaginomunita, ho pensato fosse interessante riprendere il discorso. Domandarle dell’altro, e poi riportarvelo: ché non è da tutti poter intervistare, beh, Hannah. Quel che è venuto fuori è qua sotto: buona lettura.

Un racconto dal nuovo numero di effe

ADecristofaro

«Se raccogliessimo le storie e le intuizioni delle donne che scrivono oggi e in Italia, che cosa leggeremmo?».

Undici autrici italiane accompagnate da undici illustratrici della scena creativa internazionale hanno interpretato il quesito e dato la loro personale risposta con i propri racconti.

Susanna, di Costanza Masi, è uno di questi e lo trovate all’interno del quarto volume di effe – Periodico di Altre Narratività (da qualche giorno disponibile anche in eBook), il semestrale di narrativa inedita e illustrata ideato da Flanerí, in collaborazione con lo Studio editoriale 42Linee.

All’interno del volume anche Carla Vasio, Mari Accardi, Carolina Crespi, Francesca Romana D’Antuono, Margherita Ferrari, Maddalena Francavilla, Marzia Grillo, Alessandra Minervini, Giulia Orlando e Beatrice Serini.

Susanna

di Costanza Masi

illustrazione di Alessandra De Cristofaro

Lo scorso luglio ho ricevuto una telefonata: «Ciao, ho avuto il tuo recapito da Giorgio V., ti andrebbe di venire a fare un colloquio domani?»

«Certo» rispondo io, anche se non ho la minima idea di che cosa si tratti.

Succede ormai da circa due anni a questa parte: qualcuno gira il mio numero a qualcun altro che a sua volta lo gira a qualcun altro ancora. Mi chiamano più o meno ogni sei mesi, il tempo di una sostituzione di maternità.