Morte di un ragazzo. Federico Aldrovandi, dieci anni dopo

federico

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Sono già passati dieci anni dalla morte di Federico Aldrovandi: ripubblichiamo “Ferrara, Italia”, la prefazione di Girolamo De Michele a Zona del silenzio. Una storia di ordinaria violenza, graphic novel sul caso Aldrovandi di Checchino Antonini e Alessio Spataro  uscito nel 2009 per minimum fax. 

di Girolamo De Michele

in ricordo di Arnaldo Scotti

Chi entra nel centro di Ferrara deve attraversare una specie di invisibile strettoia, un restringimento della coscienza morale non percepibile ad occhio nudo. Bisogna avere l’occhio buono per i fantasmi del passato e del presente, per vederla: buono come quello di Bassani, che per primo ne indicò un tratto. All’imbocco del corso Martiri della Libertà, tra il Castello e il Teatro, un marciapiede fronteggia i portici. Su quel marciapiede, che corre sotto il fossato del Castello, caddero i fucilati del 15 novembre 1943: lo ricorda una lapide. Il turista che (sempre più di rado, ormai) ha conoscenza del racconto bassaniano Una notte del ‘43, o del film di Florestano Vancini La lunga notte del ‘43, sa di cosa si tratta.

Nazifascismo: «Non è male…»

veneziano

Otto mesi fa oggi, un giovane invasato nazifascista, estremista cattolico, di nome Andres Behring Breivik si rese responsabile di una strage di innocenti nell’isola di Utoya, dove si stava svolgendo un meeting dei giovani laburisti. L’articolo che vi proponiamo di Alberto Sebastiani è tratto da «Nuova Rivista Letteraria. Semestrale di letteratura sociale», n. 4, novembre 2011, parte da questo episodio che tutti ricordiamo per denunciare alcuni atteggiamenti violenti e allarmanti del presente, scorie di nazifascismo spacciate per folklore.

di Alberto Sebastiani

Venerdì 22 luglio 2011, da Oslo notizie di attentati, immagini da 11 settembre, vetri in frantumi, fumo e macerie, feriti, voci di stragi su un’isola: Utoya, spari al meeting dei giovani laburisti. Si pensa al terrorismo islamico, Al Qaeda, e partono pavlovianamente discorsi sul fondamentalismo e sull’attacco all’Occidente cristiano. Durano però poche ore.