“La notte dei ragni d’oleandro”, distopia al Bataclan

brame

Ognuno di noi ricorderà dove si trovava la sera del 13 novembre 2015. Era un venerdì e qualcuno era a casa, per cena, o fuori, magari a un concerto, o al cinema. Non è una serata fredda. Poco dopo le dieci le televisioni lampeggiano dalle finestre, gli occhi si posano compulsivi sugli schermi degli smartphone.

Scorrono le immagini della partita amichevole tra Francia e Germania, che si stava disputando allo Stade de France, a Saint-Denis; un boato, e poi un secondo, fortissimo. Al momento del secondo botto la palla ce l’ha il terzino francese Evra, nei suoi occhi si legge un lampo di stupore, di sorpresa, un istante. Sugli spalti ci sono il presidente Hollande e il ministro degli esteri tedesco, Steinmeier. I tifosi non usciranno prima di mezzanotte.