Scrivere di cinema: Benvenuti a Marwen

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di Alessandro Castellino

Mark Hogancamp è un artista e fotografo che, in seguito alla perdita quasi totale della memoria, dovuta a un pestaggio di natura omofoba (Mark aveva confessato la sua abitudine a vestirsi da donna) subito da un gruppo di neo-fascisti, inscena nel giardino di casa sua vicende fittizie, ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Qui, Mark ha infatti costruito un microcosmo parallelo alla realtà, nel quale il Capitano Hogie (suo alter ego in questo “mondo delle bambole”) combatte le forze naziste in un villaggio belga, traviato da una seduttiva strega ma affiancato da cinque fidate amiche, anch’esse rappresentazioni di persone reali (in questo caso, le ragazze che lo hanno aiutato nel percorso di riabilitazione, dopo il linciaggio). Nicol (rigorosamente “senza e alla fine del nome”) , capelli rosso fuoco e sistematicamente scarpe coi tacchi ai piedi, trasferitasi recentemente di fronte a Mark, provocherà un forte terremoto emotivo in entrambi i mondi