Storie di fantasmi: “Piena”, il nuovo libro di Philippe Forest

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Questo pezzo è uscito su Robinson, l’inserto culturale di Repubblica, che ringraziamo.

«Qualunque perdita fa provare la strana sensazione di aver perso tutto insieme all’essere o all’oggetto che sono scomparsi. Sicuramente perché c’è qualcuno o qualcosa che ci manca da sempre e ogni nuova defezione ce ne ricorda l’assenza». È un ragionamento del protagonista e voce narrante di Piena, il nuovo romanzo di Philippe Forest (Fandango, traduzione di Gabriella Bosco), vincitore nel 2016 del Premio Langue Française e del Premio Franz Hessel, un pensiero che può essere considerato come il nucleo del lavoro di Forest negli ultimi vent’anni, fin da Tutti i bambini tranne uno, il suo esordio del ’97 in cui raccontava la morte di cancro di Pauline, la sua bambina.

Gli scrittori e i libri da Strand, a New York

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“Upstairs at the Strand”, il terzo piano di Strand (la libreria indipendente più famosa di New York, all’angolo tra la Broadway e la Dodicesima Est, a pochi metri da Union Square), è un luogo che per alcuni di noi rientra nella lista dei posti dove vai quando: 1) vuoi sentirti a casa; 2) vuoi spendere qualche soldo senza poi sentirti in colpa; 3) devi incontrare un tuo simile, per caso o per appuntamento; 4) devi comprare un regalo a qualcuno che come te ama i libri incondizionatamente.

Il terzo piano di Strand è quello dove c’è la stanza dei libri rari (e dove per raro si intendono anche le fanzine punk degli anni settanta e ottanta, vendute a un prezzo onesto, o i gialli tascabili degli anni sessanta). La maggior parte delle volte ci vai più per sentimento che per ammazzare il tempo, laddove l’affetto che provi per libri e scrittori è a tutti gli effetti un sentimento.

Santo cielo, dove, dove mi trovo?

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Ripubblichiamo, grazie all’autrice, l’introduzione a Leggere sul posto di Mark Strand. di Moira Egan Il principale modus operandi dei poeti statunitensi verso la fine del XX secolo e all’inizio del XXI è stata la sineddoche: tradizionalmente, l’uso della parte per il tutto (o viceversa), ma in termini più pratici l’uso del Minuscolo Momento che si […]

Buon Natale da minimaetmoralia

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Vi auguriamo un buon Natale, qui da minimaetmoralia, dalla redazione e dai collaboratori, con una piccola poesia di Mark Strand, che ci ha lasciato quest’anno, ma non ci ha lasciato del tutto. Mangiare poesia di Mark Strand Mi sgoccia inchiostro dagli angoli della bocca. Non c’è contentezza pari alla mia. Ho mangiato poesia. La bibliotecaria […]

In ricordo di Mark Strand

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Oggi è morto Mark Strand, uno dei più grandi poeti contemporanei. Lo ricordiamo pubblicando due sue poesie – La collina e la luce che viene – tratte dalla raccolta Il futuro non è più quello di una volta, curata da Damiano Abeni per minimum fax.

Buona estate da minima&moralia

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Care lettrici e cari lettori di minima&moralia,

questa è la nostra lettera di ringraziamento di mezza estate per averci continuato a seguire anche negli ultimi mesi. Nel precedente aggiornamento – in cui vi auguravamo un buon 2014 – mettevamo le mani avanti, scrollandoci di dosso il dovere di migliorare il blog rispetto al lavoro dell’anno precedente. Perché mettere le briglie a un caos creativo che quando va bene catalizza affetto e stima e quando va male si attira una caterva di insulti che, trasmettendosi per osmosi ai post successivi (e infiammando le telefonate di una redazione in cui nessuno è mai d’accordo con l’altro) generano proprio malgrado ulteriore caos creativo?

Il Monumento

Stasera nell’aula magna della John Cabot University il poeta Premio Pulitzer Mark Strand incontra il pubblico italiano in un reading di poesie tratte dalla sua opera. Qui sotto vi riportiamo l’introduzione che Carlo Carabba ha scritto per la raccolta pubblicata in questi giorni da Fandango, Il Monumento evita ad arte ogni riferimento alla biografia e […]

Caleidoscopi in versi

In occasione della venuta in Italia di Mark Strand, e con l’intento di presentare a chi ancora non lo conoscesse questo straordinario poeta contemporaneo statunitense, abbiamo assemblato un paio di interventi riguardanti il suo stile e la sua poetica. Cominciamo oggi con l’introduzione di Massino Gezzi a una plaquette uscita per la casa editrice L’Obliquo. […]